domenica 20 dicembre 2009

Problemi scacchistici: n.9

SCACCO MATTO IN 3 MOSSE


Questa posizione è a dir poco straordinaria :) :) è una delle mie posizioni. Ci sono molte combinazioni, ma ovviamente, solo una è quella giusta...

sabato 19 dicembre 2009

Ricordatevi di Attivare il Re!


E' fondamentale portare il Re all' attacco durante il finale. Non si può giocare col Re in difesa, sarebbe un' oltraggio! Per farvi capire ancora una volta questo concetto, prenderò spunto da questa straordinaria partita.


Il Re bianco è in una situazione abbastanza stabile. Infatti non può subire attacchi di torre diretti, nè attacchi di alfiere (Essendo su casella di colore contrario). L' unica minaccia, può essere il cavallo.
Ma il bianco capì a fondo la sottigliezza della posizione e formulò un piano, a prima vista rischioso, ma se consideriamo la posizione con lucidità, ci accorgiamo che non c'è nulla da temere!

L' idea quindi è quella di portare il proprio Re in a7 dove potrà attaccare l' isola di pedoni. Infatti il Re bianco in a7 non ha proprio nulla a cui temere! La casa è di colore nero però ci pensa il nostro alfiere e3 a sorvegliare la diagonale g1-a7. Il cavallo può creare qualche scacco al Re bianco ma senza alcuno scopo, anzi, facendolo avvicinare ancora di più ai pedoni avversari. Così incominciò la corsa avventata del re.

1... Cf3 2. Rd1 Cc5+3. Rb4!



Ecco che il Re si dirige verso la sua casa stabilita!

3... Ce4 4. Ra5 Cd6 5. Rb6 Tc6+ 6. Ra7!


Ed ora quei due pedoni sono indifendibili.

6...Tc7 7. Ab6 Tc6 8. Aa5 Ae5 9. Af3 Tc5 10. Ab4 Tc7 11. Rb6!!

Il bianco ha manovrato i suoi pezzi in maniera impeccabile... Ora è il momento di prendersi ciò che gli spetta.

11... Rd7 12. Te1 f6 13. a4 Rd8 14. Axd6 Txd6+ 15. Rxb7



E il pedone passato "c" arriverà ben presto a promozione...

venerdì 18 dicembre 2009

Analisi di una partita tra neofiti (differenza tra apertura e aperture)


Charly, un mio amico, mi ha chiesto se gentilmente potevo commentare la sua partita, e possibilmente scriverne un ipotetico seguito (dato che la partita si è fermata a metà). Charly ha visto questo mio video sul "capire le aperture" e probabilmente ha frainteso le mie parole.

Per apertura si intende una fase del gioco (le fasi del gioco sono 3: apertura, mediogioco e finale). Invece per aperture si intende una serie di mosse prestabilite.

Quindi l' Apertura è una fase del gioco, e come le altre due fasi ha dei criteri importanti per far si che questa venga giocata in modo ottimale.
I principi dell' apertura sono:

  1. Controllo e occupazione del centro
  2. Sviluppo dei pezzi
  3. Arrocco immediato
Questi sono i 3 punti chiave per giocare bene un' apertura.

Le Aperture , invece, sono tutt' altra cosa. Dato che all' inizio le mosse sono più o meno sempre le stesse, gli studiosi di scacchi hanno studiato per secoli la migliore combinazione di mosse possibili, così, avendo un gran numero di possibilità di risposte (basti pensare che in apertura contro 1.e4 sono possibili 18 mosse di risposta legali), hanno cercato di scegliere le migliori risposte, in base hai principi dell' apertura.

Così se un giocatore apre con 1. e4 , la migliore risposta probabilmente è 1...e5 (o forse 1...c5) , dopodichè, la seconda migliore mossa per il bianco è 2. Cf3 , per il nero è 2... Cc6 e così via. Rientrando così in un' apertura Ruy Lopez.

Le aperture arrivano anche fino a 20 mosse, perciò noi possiamo giocare una partita anche per 20 mosse senza dover fare alcun ragionamento. Basta impararsi a memoria quelle 20 mosse. Ma quelle nostre 20 mosse non sono incondizionate. Ma sono condizionatissime dalle risposte del vostro avversario. Così se voi giocate 1. e4 e il vostro avversario gioca 1. d6 , la vostra seconda mossa migliore non sarà più 2. Cf3 ma diventerà 2. d4! Che risponde al primo principio del controllo del centro.

Se noi conosciamo una sola apertura, ci troveremmo male, soprattutto se si gioca tra principianti che non conoscono le aperture, perchè capiterà spesso di uscire fuori apertura e di ritrovarsi spizzati. Faccio un esempio:

Immaginiamoci di conoscere solo la Ruy Lopez fino alla quarta mossa: 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 a6 4. Aa4 Cf6, ottenendo questa posizione.


In questo caso siamo ancora nella teoria dell' apertura (serie di mosse prestabilite). Ma se il nostro avversario ci gioca diversamente?

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 Cf6


Ora non avrebbe più senso giocare 4. Aa4 dato che il nostro alfiere non ci è stato minacciato col pedone a6, quindi dovremmo giocare diversamente. In questo caso si esce fuori dalla Ruy Lopez, entrando in un' altra variante specifica. Se non si consoce questa variante, si può iniziare a giocare secondo i principi d' apertura.

In questo caso la quarta mossa non sarà più 4. a4, ma sarà 4. 0-0!

L' arrocco alla quarta mossa infatti risponde al principio dell' arrocco immediato.

Se giochiamo 1. e4 e il nostro avversario risponde con Cf6, non possiamo più giocare 1. Cf3 come nella nostra Ruy Lopez, perchè se giochiamo 1. e4 Cf6 2. Cf3, seguirebbe 2... Cxe4! E perdiamo un pedone. Perciò quì si entra in un' altra apertura denominata Alekhine, e se non la conosciamo, basta giocare sempre secondo i principi dell' apertura, in questo caso una buona mossa anzichè 2. Cf3, sarebbe 2. Cc3, che difende il nostro pedone e sviluppa un pezzo.

Quando si inizia a giocare a scacchi è fondamentale non impararsi subito aperture prestabilite a memoria, perchè il vostro avversario uscirà presto dall' apertura e allora sarete fregati. Se invece si inizia a ragionare in termini di principi generali, allora non avrete alcun problema.

I principi generali servono sia ai principianti, che ai giocatori esperti. Per principianti sono la guida, per i giocatori esperti invece servono da supporto. Infatti non si possono conoscere tutte le aperture a memoria, e se per esempio, arrivati alla 18° mossa, non sà più continuare secondo l' apertura prestabilita, allora siamo costretti a ragionare in sensi di principi generali dell' apertura.

La Aperture abbiamo detto che sono le mosse migliori possibili in apertura. Così se nella Ruy Lopez, il nostro avversario gioca 1. e4 e5 2. Cf3 De7??? Capiamo subito che c'è qualcosa che non và. Secondo l' apertura il nostro avversario doveva giocare 2... Cc6, invece ha giocato De7, una mossa inferiore! Quindi siamo già matematicamente in vantaggio, ora bisogna solo saperlo sfruttare. Come và sfruttato? Uscendo dall' apertura e giocando mosse forti. In questo caso sarebbe inutile 3. Ab5 ma converebbe di più giocare 3. Cc3 con l' idea di andare in c7 col cavallo!

ANALISI DELLA PARTITA

1. e4 Ch6
?

Che mossaccia questa del nero! Non esiste in nessuna apertura del mondo, quindi siamo già usciti dalla teoria delle aperture e dobbiamo iniziare a ragionare di testa nostra. Il mio amico conosce la partita italiana quella con: 1. e4 e5
2. Cf3 Cc6 3. Ac4
Ok è una buona apertura ma se il nero gioca 1...Ch6 anzichè 1...e5 tutto ciò non può più essere giocato.

2. Ac4


Non è un errore ma c'è di meglio. 2. d4! In questo modo si prende il centro e si può creare un' impedonatura tramite 3. Axh6

2... e5 3. Cf3 Cc6 4. 0-0
Abbiamo raggiunto questa posizione, Charly sta giocando bene se non fosse per l' imprecisione della seconda mossa.

4... Ad6? 5. b4?

Due errori da parte di tutti e 2. L' alfiere in d6 è posizionato malissimo perchè ostruisce la spinta del pedone centrale d7. E la mossa di pedone b2-b4 è un errore. Si regala un pedone gratuito al nostro avversario che può catturarlo
o con Cxb4 oppure con Axb4.

5...Af8??

Non ha senso muovere l' alfiere in d6 per poi fargli fare un "indietro tutta!" Inoltre si può ancora catturare il pedone in b4!

6. a4

Un attacco un pò prematuro di pedoni. I pezzi sono più importanti! Alfiere, cavallo, torri, REGINA! Sono questi i pezzi che fanno la differenza e non i pedoni. Bisogna attaccare con i pezzi più forti e non con i più deboli! ;)


6... Ac5??

Questa è la posizione finale, e Charly non sà più come continuare. Spero che abbia sbagliato a segnarmi qualche mossa (probabilmente la 5. che mi ha scritto b2-f4?? che io ho interpretato come b2-b4), perchè in questa posizione ovviamente c'è 7. cxc5! Dopodichè non c'è nemmeno bisogno di continare la partita che è matematicamente vinta per il bianco.

giovedì 17 dicembre 2009

I segreti degli scacchi: migliora di 200%-300%-1000% in 7 giorni!


Ecco un libro davvero geniale.
Un libro che ti permetterà realmente di migliorare tanto. L' unico tuo requisito per poter leggere questi libro è una minima conoscenza dell' inglese. Dopodichè tutte le strade ti saranno aperte.

Quando i GM scrivono dei libri, ci mettono il 2% di materiale realmente utile, tutto il resto del libro è fatto da posizioni di diagrammi che non si presenteranno mai, posizioni assurde, e altre cose inutili.

Quì dentro è racchiusa l' essenza.

PERCHE' ACQUISTARE QUESTO LIBRO?

Perchè questo libro insegna

  1. Sono presenti strategia nuove da utilizzare partita dopo partita.
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Inoltre, io l' ho acquistato e ne sono molto soddisfatto, e vi posso dire che all' interno di questo libro troverai questi argomenti descritti più tanti altri:

  1. Come sviluppare i propri pezzi in maniera ottimale
  2. Come usare il proprio colore a proprio vantaggio
  3. Il potere della promozione
  4. Come ridurre il gioco a soli Re e Pedone a tuo vantaggio
  5. Perchè i giocatori più esperti cercano di cambiare il cavallo per l'alfiere?
  6. Il valore relativo dei pezzi
  7. Proteggi tutti i tuoi pezzi per migliorare il tuo gioco
  8. Il successo degli scacchi e i 2 aspetti della semplificazione
  9. Come eseguire una combinazione vincente ed evitare gli errori comuni
  10. Perchè l' arrocco andrebbe fatto entro le prime 10 mosse
  11. Come usare la tecnica del doppio attacco
  12. Perchè bisognerebbe muovere poco i pedoni? Questi non contribuiscono allo sviluppo
  13. Come evitare gli errori in apertura
  14. La difficoltà di imparare è nient' altro che un mito

TESTIMONIANZE

Oltre alla mia soddisfazione personale (conoscevo già molti argomenti, letti in altri libri ma, rinforzarli non fà mai male), voglio lasciarvi le testimonianze di altri giocatori che hanno preso questo libro:

"Solo una breve nota per dire" GRAZIE !"...

Ho giocato a scacchi per anni ... e ho pensato che era abbastanza bravo. Eppure, stavo perdendo molte partite che probabilmente avrei potuto vincere.

"I segreti del successo negli scacchi" mi ha aiutato a individuare alcuni punti critici (e ora trovo dolorosamente ovvio), errori che ho commesso che mi sono costate molte sconfitte. Ora, mi trovo a dire "Scacco matto", molto più spesso!

Chi sapeva che qualcosa di così semplice potrebbe fare la differenza? "
Marie.B.


"James, sono passato dal tuo sito tramite un amico che ha utilizzato le tue tecniche di successo(con relativa facilità) per diversi mesi.

Allora ho subito comprato una copia del tuo libro per me e adesso posso vedere perché è stato così facile per lui! Ora è tempo di vincere!

Grazie! " Kevin. L.


"Ciao James, finora, ho letto il tuo libro almeno 4 o 5 volte. E ogni volta che l'ho letto ... prendo in mano qualcosa di nuovo che posso utilizzare. Il tuo libro è puro genio!

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Gambetto di Re

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mercoledì 16 dicembre 2009

Problemi scacchistici: n.8

IL BIANCO MUOVE E METTA IN 5!


CONSIGLI

- Non preoccupatevi delle troppe mosse necessarie per mattare, non sono tante in una posizione del genere.

-Non tutte le mosse sono forzanti...

lunedì 14 dicembre 2009

L' arrocco manuale


L' arrocco è uno dei metodi più sicuri in difesa. Questo mette al sicuro il nostro Re tramite una mossa speciale composta da 2 mosse. Abbiamo già visto in precedenza come si fa. Ora invece vediamo come a volte può essere più efficace fare l' arrocco "manualmente" piuttosto che effettuare l' arrocco.

L' arrocco manuale viene spesso fatto quando il Re, o la torre con cui si vuole arroccare, sono già stati mossi. Così si è costretti a prendere il proprio Re, farlo spostare verso la sua casa dell' arrocco, e infine lo facciamo scavalcare dalla torre. Così facendo però si perdono un sacco di mosse (solitamente 3-4 anzichè 1).

In questa partita invece notiamo come il bianco non aveva nè mosso il Re, nè la torre, ma preferì comunque eseguire un' arrocco manuale. La posizione è la seguente.


I propri pedoni indicano dove portare l' attacco. Perciò il bianco attaccherà ad ovest e il nero ad est.

1. a5

In caso di 1...bxa5 il bianco potrà creare una pressione con 2.Txa5 opp con 2.bxa5 (seguita da Cc3-a4-b6).

1... Af6


Una vera e propria mossa d'attesa. Il nero avrebbe potuto rallentare l' attacco del bianco chiudendo la posizione tramite 1...b5, ma non lo fece perchè prima vuole scoprire se il Re bianco arroccherà corto o lungo. Se arroccherà lungo allora gli servirà spazio per attaccare ad ovest e quindi dovrà procedere al cambio, se arrocca corto allora può chiudere la situaizone ad ovest in modo tale da concentrarsi solamente ad est.

2. Ta2

A volte quelle che sembrano mosse d' attesa in realtà sono mosse che hanno uno scopo ben preciso. Infatti questa, non è una mossa d'attesa. Infatti tramite questa mossa il bianco potrebbe guadagnare un pedone grazie a 0-0, a5xb6 e poi Tf1-a1.
Nelle posizioni chiuse bisogna sempre chiedersi se la mossa dell' avversario è una mossa dattesa oppure una mossa silenziosa.

2... b5


Il nero, grazie alla mossa del bianco Ta2, dedusse che il bianco rinunciò all' arrocco lungo ma...si sbagliò di grosso!

3. Rd1!

Inizio dell' arrocco lungo manuale...

3... Tf7 4. Rc1 Dc7 5. Rb1 Db7 6. Tc1


E il bianco vincerà la partita dato che ormai controlla la colonna "c" e quindi occuperà le case c6-c7.

Perchè il bianco capì che metter eil suo Re in b1 non sarebbe stato pericoloso?
Perchè Botvinnik disse: "Una volta che il nero ha protetto il suo lato, ha protetto anche il mio".