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giovedì 17 dicembre 2009
Gambetto di Re
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domenica 13 dicembre 2009
Difesa Alekhine (video in 2D)
Oggi vi volevo riproporre una difesa già trattata in precedenza. La Difesa Alekhine.
Voglio questa volta però mostrarvelo tramite questo video in 2D (per molti è molto più comodo che vederlo in 3D):
In questo video però, viene analizzata una situazione che noi non abbiamo mai visto. Una situazione che possiamo raramente vedere, ma che si può presentare, questa avviene tramite queste mosse:
1. e4 Cf6 Difesa Alekhine.
2. e5 Cd5 Variante di spinta.
3. c4 Cb6 Il nero piazza il suo cavallo in b6. Mossa tipica di questa difesa.
4. d4 d6 Abbiamo detto che 4...d6 è migliore di e6, poichè e6 permette spinte di pedoni. pericolose.
5. exd6 exd6 Questo cambio può capitare. Noi abbiamo analizzato la posizione con il rafforzo del centro tramite 5.f4
6. Cc3 Ae7 Il bianco rafforza il suo centro e il nero mira ad un rapido arrocco.
7. Ad3 Cc6 Il bianco ha posizionato il proprio alfiere in d3, una cosa alquanto scomoda dato che da quella posizione impedisce il controllo a distanza della donna sul pd4. Eppure questa mossa ha un senso. Il bianco non sviluppa l' alfiere in e2 perchè in e2 ci andrà il Cg1 dove potrà controllare il pd4 senza problemi. Inoltre il bianco, tramite l' Ad3, crea già possibili minaccie sul futuro arrocco avversario.
8. Cge2 0-0 Il bianco ha difeso il pd4 che era minacciato dal Cc6 del nero, mentre il nero arrocca.
9. 0-0 Anche il bianco arrocca. Ora nel video segue una lunghissima analisi della posizione. Tramite questa possiamo notare le debolezze e i punti di forza del nostro schieramento. Grazie a queste possiamo trovare la mossa 9...Af6
10. Ae3 Ag4 Il bianco rafforza la protezione sul pd4 mentre il nero cerca di eliminare i difensori. Quest' ultima mossa però è di poco conto dato che dopo 11.h3 Axe2?! 12.Cxe2 e il pd4 è ben difeso (inoltre la Donna lo controlla a raggi x).
11. h3 Ah5 Giustamente l' alfiere nero si ritira.
12.Dd2 Ag6 La donna viene tolta dalla prima traversa per far comunicare le torri e rafforzare la diagonale dell' alfiere camposcuro mentre il bianco effettua una forte mossa difensiva.
E la posizione segue con una serie di tatticismi possibili.
Voglio questa volta però mostrarvelo tramite questo video in 2D (per molti è molto più comodo che vederlo in 3D):
In questo video però, viene analizzata una situazione che noi non abbiamo mai visto. Una situazione che possiamo raramente vedere, ma che si può presentare, questa avviene tramite queste mosse:
1. e4 Cf6 Difesa Alekhine.
2. e5 Cd5 Variante di spinta.
3. c4 Cb6 Il nero piazza il suo cavallo in b6. Mossa tipica di questa difesa.
4. d4 d6 Abbiamo detto che 4...d6 è migliore di e6, poichè e6 permette spinte di pedoni. pericolose.
5. exd6 exd6 Questo cambio può capitare. Noi abbiamo analizzato la posizione con il rafforzo del centro tramite 5.f4
6. Cc3 Ae7 Il bianco rafforza il suo centro e il nero mira ad un rapido arrocco.
7. Ad3 Cc6 Il bianco ha posizionato il proprio alfiere in d3, una cosa alquanto scomoda dato che da quella posizione impedisce il controllo a distanza della donna sul pd4. Eppure questa mossa ha un senso. Il bianco non sviluppa l' alfiere in e2 perchè in e2 ci andrà il Cg1 dove potrà controllare il pd4 senza problemi. Inoltre il bianco, tramite l' Ad3, crea già possibili minaccie sul futuro arrocco avversario.
8. Cge2 0-0 Il bianco ha difeso il pd4 che era minacciato dal Cc6 del nero, mentre il nero arrocca.
9. 0-0 Anche il bianco arrocca. Ora nel video segue una lunghissima analisi della posizione. Tramite questa possiamo notare le debolezze e i punti di forza del nostro schieramento. Grazie a queste possiamo trovare la mossa 9...Af6
10. Ae3 Ag4 Il bianco rafforza la protezione sul pd4 mentre il nero cerca di eliminare i difensori. Quest' ultima mossa però è di poco conto dato che dopo 11.h3 Axe2?! 12.Cxe2 e il pd4 è ben difeso (inoltre la Donna lo controlla a raggi x).
11. h3 Ah5 Giustamente l' alfiere nero si ritira.
12.Dd2 Ag6 La donna viene tolta dalla prima traversa per far comunicare le torri e rafforzare la diagonale dell' alfiere camposcuro mentre il bianco effettua una forte mossa difensiva.
E la posizione segue con una serie di tatticismi possibili.
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mercoledì 9 dicembre 2009
Difesa siciliana: Wing Gambit
Questo temibilissimo gambetto a mio parere è molto forte. Si può giocare solo nella Difesa Siciliana e le mosse che lo classificano sono: 1.e4 c5 2.b4

Il bianco decide di sacrificare un proprio pedone in cambio di un rapido sviluppo al centro. Inoltre se il nero accetta il gambetto il bianco può dar via a varianti davvero complicate:
Una delle varianti più utilizzate, della variante del gambetto accettato, è:
2...cxb4 3.a3 Da5!
Ovviamente il bianco non può riprendere altrimenti perderebbe la torre. In questo caso perciò consiglio di svilupparsi in maniera naturale tramite Cf3, Ac4, 0-0, ecc...

Il bianco decide di sacrificare un proprio pedone in cambio di un rapido sviluppo al centro. Inoltre se il nero accetta il gambetto il bianco può dar via a varianti davvero complicate:
Una delle varianti più utilizzate, della variante del gambetto accettato, è:
2...cxb4 3.a3 Da5!
Ovviamente il bianco non può riprendere altrimenti perderebbe la torre. In questo caso perciò consiglio di svilupparsi in maniera naturale tramite Cf3, Ac4, 0-0, ecc...
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venerdì 4 dicembre 2009
La difesa siciliana: Il Dragone

La variante preferita di Anand della difesa siciliana: Il dragone.
Questa variante si ottiene dopo queste mosse: 1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 a6
L' ultima mossa del nero è molto importante, perchè impedisce ai pezzi leggeri del bianco (Cc3, Cd4, Af1) di andare sulla casa b5, il che creerebbe grossi problemi al nero, così tramite a6 la difende e inoltre non è da escludere la spinta b5 che porterebbe a sviluppare l' alfiere campochiaro in b7.Senza a6 e quindi 5...g6 si entra in un' altra variante, ovvero quella del dragone accelerato.
6.Ae3 g6 La mossa Ae3 (la più giocata) dà il via all' attacco Yugoslavo.
Se al posto di 6...g6 si sarebbe giocato 6...Cg4 sarebbe seguito 7.Ag5 h6 8.Ah4 g5 9.Ag3 Ag7 e la posizione del nero è molto precaria.

7.f3 Ag7

Il bianco ha giocato 7.f3 per evitare l' entrata di cavallo in g4. Il nero finisce il suo fianchetto.
8.Dd2 0-0 9.0-0-0 Te8
Questa mossa può sembrare dubbio ma in realtà è motlo forte. Infatti grazie a questo il nero sostiene il pedone "e" e schioda la torre dalla possibile inchiodatura d' alfiere Ah6, così il nero può tenersi l' alfiere con Ah8.Se 9...Cbd7 10.Ah6 Axh6 11.Dxh6
10.Rb1 Cbd7 11.g4 Cc5

Il bianco crea un forte attacco sull' ala di re mentre il nero cerca di piazzare i propri pezzi al meglio cercando di sfruttare ogni debolezza del bianco. Al più presto infatti giocherà Ad7 potendo così sviluppare la torre "a" in c8 puntando su c3 insieme all' alfiere di fianchetto.
12.h4 h5
Molte vole il bianco gioca 12.Cde2 per superproteggere il punto c3, meta di attacco da parte del nero che lo attaccherà con un raddoppio di torri sulla colonna "c", la donna in a5 e l' alfiere in g7.
VARIANTE DEL DRAGONE ACCELLERATO
cosa spinge il nero a giocare il dragone accellerato?
Il fatto che nella siciliana il nero fianchetta(cavallo f6,g6,alfiere g7,arrocco)quel pedone g6 spinge il bianco a dar un punto di attacco.
Se il bianco minacciasse il pedone in g6 con un bel pedone h5,è ovvio che il nero non può catturare o si troverebbe in condizioni sfavorevoli,quindi il bianco gioca principalmente su questo fattore,arroccando lungo e mettendo le torri che puntano tutte e 2 sull'ala di re,componendo un devastante attacco.
Nel dragone accellerato il nero mira a non perdere nemmeno un tempo,e sfrutta al massimo le sue possibilità,escludendo tutte le mosse che di consuetudine si fanno,ma che fanno perdere tempi.
La base del dragone accellerato è:
1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 g6

5.Cc3-Ag7 6.Ae3(unica)
Il nero ora è conveniente giocare Cf6..perchè se giocasse d6,allora perderebbe quel tempo che lo farebbe rientrar nel dragone normale uscendo dall'accellerata.
6....Cf6 7.Ac4(o e2) e qui ancora:
7...d6
7...0-0
7...Da5
(è preferibile l'arrocco).
8.Ab3
8.0-0
8.f3
A mio parere f3 è la migliore quindi continueremo così...
8...Db6 9.Ab3-Cxd4
e da qui in poi si entra in partita...
PARTITE COL DRAGONE
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giovedì 3 dicembre 2009
Anche i grandi sbagliano: Garry Kasperov svista

Sviste, pezzi lasciati sotto, mancate opportunità, sono queste le cose con cui dobbiamo far fronte ogni qual volta che giochiamo una partita. Eh si, prima di muovere bisogna pensare realmente a tutto. Non bisogna giocare sempre mosse ovvie e scontate dettate dalle principi generali generali del gioco, ma talvolta bisogna giocare mosse che vanno fuori da questi principi ma che risultano migliori.
Seguire i principi alla lettera infatti è un errore. Questi infatti stanno alla base del gioco, ma non conducono il gioco, ci aiutano a giocare meglio ma non possiamo giocare solo attraverso di essi. Questi sono utilissimi nel gioco lampo, dove non c'è molto tempo per riflettere ad altre mosse e quindi ci si lascia guidare da loro. Ma in una partita a tempo lungo, questi perdono molto di importanza. Se si continuna a seguirli anche in questo caso, si finirebbe per giocare come si avrebbe giocato una partita lampo.
COME GIOCANO I GM
Ecco come giocano i GM: tutta combinazione tra intuizione e principi generali (e qualche volta, quando è necessario usano anche il calcolo). Loro utilizzano il calcolo meno di quanto lo facciamo noi perchè sanno già cosa giocare. Noi utilizziamo il calcolo sempre e ovunque: per scegliere la mossa migliore, per creare una combinazione, per dare matto ecc.. Loro invece lo utilizzano solo per andari sicuri su di una combinazione (non obbligatoriamente forzata). Così facendo risparmiano un sacco di tempo e fatica. Sembra poco, ma la stanchezza di gioco influisce parecchio: sulla scelta della mossa migliore, sul calcolo e su tante altre cose.
Alcune volte però il calcolo usato a sproposito può aiutare. In apertura molti usano questo sistema: muovono rapidamente in modo tale da riservare più tempo nel finale (quello che fanno anche i GM). Ma in apertura molte volte ci possono essere dei tatticismi come nel mediogioco, e noi, presi dallo sviluppo, non ce ne accorgiamo.
Questo è quello che successe al grande Garry Kasparov in una partita contro un' altro GM, la posizione è la seguente:

Kasparov gioca col nero 1...Ad6
Mossa molto forte e ovvia. Intende sviluppare il proprio alfiere e bloccare il pedone isolato "d" del bianco.
2.0-0? 0-0?? Gravissimi errori!! Anche se secondo i principi generali non sono errori perchè la teoria dice di arroccare il prima possibile. Ecco come si doveva giocare:
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martedì 1 dicembre 2009
Scacchi classici e scacchi ipermoderni
Questa è una bella domanda, definiamo però cosa sono l'uno e cosa sono gli altri.
Gli scacchi classici sono quelli che sono stati usati fino alla fine dell' 800. Con scacchi classici si intende il modo di ragionare classico. Infatti con questo pensiero i giocatori giocavano secondo i principi del loro "capobranco" Steinitz.
Egli riteneva che un giocatore aveva vantaggio se:
Per esempio non si afferma più che la scacchiera sia solo puro calcolo, oppure qualcosa che si può affrontare solo tramite i principi generali, ma è qualcosa di più, dove entrano in gioco molte altre questioni, dove non può essere sempre tutto risolvibile analiticamente.
In particolare gli ipermoderni affermano che non è importante il punto 5 degli scacchi classici, ma che il centro può essere forte anche se viene controllato da lontano coi propri pezzi:
Gli scacchi classici sono quelli che sono stati usati fino alla fine dell' 800. Con scacchi classici si intende il modo di ragionare classico. Infatti con questo pensiero i giocatori giocavano secondo i principi del loro "capobranco" Steinitz.
Egli riteneva che un giocatore aveva vantaggio se:
- Ha un vantaggio di materiale
- Se il re avversario è in una posizione precaria
- Se l'avversario ha pedoni deboli
- Se l' avversario ha determinate case deboli
- Forte centro di pedoni
- Controllo di colonne, traverse e diagonali
Per esempio non si afferma più che la scacchiera sia solo puro calcolo, oppure qualcosa che si può affrontare solo tramite i principi generali, ma è qualcosa di più, dove entrano in gioco molte altre questioni, dove non può essere sempre tutto risolvibile analiticamente.
In particolare gli ipermoderni affermano che non è importante il punto 5 degli scacchi classici, ma che il centro può essere forte anche se viene controllato da lontano coi propri pezzi:
giovedì 26 novembre 2009
Il gambetto Benko
Per tutt gli scacchisti che aprono con 1.d4 e temono il gambetto Benko, niente paura, ho una continuazione molto forte da consigliarvi!
Quest sono le mosse base del gambetto:1.d4 Cf6 2.c4 c5 3.d5 b5
L'obiettivo del Nero in questa apertura è quello di aprire violentemente il gioco sull'ala di donna, anche al prezzo di sacrificare un pedone come nella variante principale 4.cxb5 a6 5.bxa6 Axa6 (quando il nero sacrifica un pedone è perchè generalmente vuole riprenderlo altrimenti oltre allo svantaggio del tratto, si aggiungerebbe anche lo svantaggio di materiale). Il compenso dinamico che il Nero ottiene in questa variante spesso compensa ampiamente il materiale ceduto, tanto che nel tempo il Bianco ha iniziato a giocare sequenze di mosse che portano a non accettare il materiale offerto per ottenere posizioni meno sbilanciate.
TRAPPOLA NEL GAMBETTO BENKO
Ecco delle mosse tratte da una partita din un forte scacchista: Dopo le mosse 1. d4 Cf6 2. c4 c5 3. d5 b5 4. cxb5 a6 5. b6 e6 6. Cc3 Dxb6 7. e4 d6 8. Ac4
Può il nero catturare il pedone per mezzo di 8. … Cxe4 9. Cxe4 Db4+?
"Forse il mio avversario non si era accorto che le strade del cavallo sono infinite!"
10. Cd2 ed ora che l’alfiere è difeso ha pensato bene di abbandonare!
DA NON FARE MAI
Ciò che non bisogna mai fare in questo gambetto è accettarlo e cercare in ogni modo di tenersi il pedone, meglio svilupparsi e andare avanti piuttosto che accanarci a conservare un misero pedoncino decentrato. In fatti questo favorirebbe di gran lunga il nero, che si troverebbe già con molti pezzi sviluppati (anche se la variante principale lo consiglia).
Nel Gambetto Benko il Nero sacrifica un pedone in apertura per ottenere una superiorità strategica. In questo differisce dalla maggior parte dei gambetti nei quali il pedone viene ceduto in cambio di un violento attacco spesso contro il Re avversario.
L'accettazione del gambetto avviene con la sequenza di mosse 4.cxb5 a6 5.bxa6. Come compenso per il pedone il Nero, sviluppando l'Alfiere di Re in fianchetto avrà il controllo della diagonale a1-h8 ed inoltre delle colonne a e b; a ciò va aggiunto che Il Bianco avrà il problema dello sviluppo dell'Af1.
Perciò è preferibile che il bianco declini l'offerta, e rifiutare quindi il gambetto giocando 4.Cf3 o 4.a4 .
Rifiutando il gambetto e giocando 4.a4 andrete in vantaggio perchè entrerete in varianti poco note al vostro avversario che è specializzato della variante di cambio e della variante 4.Cf3.
Quest sono le mosse base del gambetto:1.d4 Cf6 2.c4 c5 3.d5 b5
L'obiettivo del Nero in questa apertura è quello di aprire violentemente il gioco sull'ala di donna, anche al prezzo di sacrificare un pedone come nella variante principale 4.cxb5 a6 5.bxa6 Axa6 (quando il nero sacrifica un pedone è perchè generalmente vuole riprenderlo altrimenti oltre allo svantaggio del tratto, si aggiungerebbe anche lo svantaggio di materiale). Il compenso dinamico che il Nero ottiene in questa variante spesso compensa ampiamente il materiale ceduto, tanto che nel tempo il Bianco ha iniziato a giocare sequenze di mosse che portano a non accettare il materiale offerto per ottenere posizioni meno sbilanciate.
TRAPPOLA NEL GAMBETTO BENKO
Ecco delle mosse tratte da una partita din un forte scacchista: Dopo le mosse 1. d4 Cf6 2. c4 c5 3. d5 b5 4. cxb5 a6 5. b6 e6 6. Cc3 Dxb6 7. e4 d6 8. Ac4
Può il nero catturare il pedone per mezzo di 8. … Cxe4 9. Cxe4 Db4+?
"Forse il mio avversario non si era accorto che le strade del cavallo sono infinite!"
10. Cd2 ed ora che l’alfiere è difeso ha pensato bene di abbandonare!
DA NON FARE MAI
Ciò che non bisogna mai fare in questo gambetto è accettarlo e cercare in ogni modo di tenersi il pedone, meglio svilupparsi e andare avanti piuttosto che accanarci a conservare un misero pedoncino decentrato. In fatti questo favorirebbe di gran lunga il nero, che si troverebbe già con molti pezzi sviluppati (anche se la variante principale lo consiglia).
Nel Gambetto Benko il Nero sacrifica un pedone in apertura per ottenere una superiorità strategica. In questo differisce dalla maggior parte dei gambetti nei quali il pedone viene ceduto in cambio di un violento attacco spesso contro il Re avversario.
L'accettazione del gambetto avviene con la sequenza di mosse 4.cxb5 a6 5.bxa6. Come compenso per il pedone il Nero, sviluppando l'Alfiere di Re in fianchetto avrà il controllo della diagonale a1-h8 ed inoltre delle colonne a e b; a ciò va aggiunto che Il Bianco avrà il problema dello sviluppo dell'Af1.
Perciò è preferibile che il bianco declini l'offerta, e rifiutare quindi il gambetto giocando 4.Cf3 o 4.a4 .
Rifiutando il gambetto e giocando 4.a4 andrete in vantaggio perchè entrerete in varianti poco note al vostro avversario che è specializzato della variante di cambio e della variante 4.Cf3.
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domenica 22 novembre 2009
Il sistema colle: trucco contro Cbd7
Ecco un' altro trucchetto per gli amanti del sistema colle. Se il vostro avversario sviluppa il cavallo in b in d7 anzichè in c6, dovete approfittarne. Dovete approfittare del fatto che non c'è un forte pezzo in c6 che punta su d4, cosi' potete trascurare la difesa del pd4 e concentrarvi sulla spinta e3-e4-e5.

Ora vediamo come ci si arriva a questa posizione:
Ecco le mosse giocate in questa partita:
1.d4 d5 2.Cf3 e6 3.e3 Cf6 4.Ad3 c5
il nero minaccia la spinta di pedone che costringerebbe il bianco alla ritirata.
5.c3 Cbd7(?) 6.Cbd2 Ae7 7.De2 0-0 8.e4 Cb6?

Il nero gioca l'inutile Cb6? così lascia che il bianco spinga in e5, avendo grande vantaggio di spazio.
9.e5! Cfd7 10.h4 h6 11.Cg5!
Interessante sacrificio di cavallo! Se ora 11...Axg5 12.hxg5 Dxg5 13.Df3 con compenso per il materiale sacrificato. Mentre se...
11...hxg5?? 12.Ah7+!

Ed ora le mosse sono praticamente forzate...
12...Rxh7 13.Dh5+ Rg8 14.hxg5 f6 15.fxe516.Dh8# con vittoria del bianco.
Con questa partita abbiamo dimostrato che se manca il Cf6, si possono effettuare manovre molto interessanti quali il sacrificio d'alfiere in h7 e l' eventualità di un attacco della donna tramite g5 o h5.

Ora vediamo come ci si arriva a questa posizione:
Ecco le mosse giocate in questa partita:
1.d4 d5 2.Cf3 e6 3.e3 Cf6 4.Ad3 c5
il nero minaccia la spinta di pedone che costringerebbe il bianco alla ritirata.
5.c3 Cbd7(?) 6.Cbd2 Ae7 7.De2 0-0 8.e4 Cb6?

Il nero gioca l'inutile Cb6? così lascia che il bianco spinga in e5, avendo grande vantaggio di spazio.
9.e5! Cfd7 10.h4 h6 11.Cg5!
Interessante sacrificio di cavallo! Se ora 11...Axg5 12.hxg5 Dxg5 13.Df3 con compenso per il materiale sacrificato. Mentre se...
11...hxg5?? 12.Ah7+!

Ed ora le mosse sono praticamente forzate...
12...Rxh7 13.Dh5+ Rg8 14.hxg5 f6 15.fxe516.Dh8# con vittoria del bianco.
Con questa partita abbiamo dimostrato che se manca il Cf6, si possono effettuare manovre molto interessanti quali il sacrificio d'alfiere in h7 e l' eventualità di un attacco della donna tramite g5 o h5.
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sabato 14 novembre 2009
Il sistema colle: variante simmetrica
Ho già parlato in precedenza del sistema colle Quà. Ora però voglio presentarvi più nel dettaglio quest'apertura.
Contro quest' apertura il nero ha tantissime difese, quali la difesa simmetrica. E contro questa difesa, esiste un trucchetto molto astuto, e capita spesso di poterlo utilizzare contro i vostri avversari molte volte, ecco il video:
Semplice no? Ora non vi resta che applicare questo trucchetto e vincere un pò di partite! ;)
Contro quest' apertura il nero ha tantissime difese, quali la difesa simmetrica. E contro questa difesa, esiste un trucchetto molto astuto, e capita spesso di poterlo utilizzare contro i vostri avversari molte volte, ecco il video:
Semplice no? Ora non vi resta che applicare questo trucchetto e vincere un pò di partite! ;)
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lunedì 9 novembre 2009
La Scheveningen
La Scheveningen è stata introdotta da Paul Keres in una partita contro Efim Bogoljubov(Salisburgo 1943).
Questa variante,conosciutissima, è usata anche ad alti livelli...e si differenzia dalle altre per il tipo di difesa "a riccio" ma molto efficace.
Ecco una delle varianti più conosciute della difesa siciliana: la Scheveningen.

Questa variante è ottima per chi inizia a giocare la siciliana, e questo video ne spiega le linee principali.
Le mosse guida che caratterizzano la Scheveningen uindi sono:
1.e4 c5 2.Cf3 e6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 d6
La mossa che più di tutte fà capire al bianco che il nero vuole entrare in questo tipo di sistema è la mossa caratteristica 2...e6 perchè se altrimenti 2...d6 si entra in un Dragone.

Tuttavia questa non è una verità assoluta poichè anche dopo 2...d6 si può rientrare nella nostra Scheveningen: 1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 e6
Ottenendo la stessa posizione del diagramma n.1
Tuttavia, preferisco questa seconda continuazione (con 2...d6) perchè il bianco si aspetta che noi giochiamo la variante del dragone mentre in realtà giochiamo la Scheveningen, e ciò può comportare già un fattore psicologico non indifferente.
La sesta mossa del bianco è da scegliere con cura. Solitamente si prediligono 6.Ae2 e 6.g4 ma si possono giocare tante altre mosse come 6.Ad3 6.Ac4 6.Ab5+
Perchè le mosse 6.Ae2 e 6.g4 sono le migliori?
1) 6.Ae2 mira ad un rapido sviluppo e mette l' alfiere in una posizione molto dinamica, pronto a potere fare varie manovre e a posizionarsi in f3 (ma anche in d3, perdendo un tempo).

2) 6.g4 mira a conquistare spazio ad est, lanciando contro il futuro arroco del nero una valanga di pedoni sorretti dai propri pezzi. Con la spinta in g4, il bianco ontengo continuare a spingere in g5, dove il pedone, in quella posizione, crea serie difficoltà ai pedoni del nero, poichè ogni spinta di pedone "f" o "h" creerebbe un grave indebolimento della struttura.
Ecco alcune partite in cui il nero ha avuto successo (anche in poche mosse)
Partita n.1
Partita n.2
Partita n.3
Partita n.4 (trionfo del bianco)
Questa variante,conosciutissima, è usata anche ad alti livelli...e si differenzia dalle altre per il tipo di difesa "a riccio" ma molto efficace.
Ecco una delle varianti più conosciute della difesa siciliana: la Scheveningen.

Questa variante è ottima per chi inizia a giocare la siciliana, e questo video ne spiega le linee principali.
Le mosse guida che caratterizzano la Scheveningen uindi sono:
1.e4 c5 2.Cf3 e6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 d6
La mossa che più di tutte fà capire al bianco che il nero vuole entrare in questo tipo di sistema è la mossa caratteristica 2...e6 perchè se altrimenti 2...d6 si entra in un Dragone.

Tuttavia questa non è una verità assoluta poichè anche dopo 2...d6 si può rientrare nella nostra Scheveningen: 1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 e6
Ottenendo la stessa posizione del diagramma n.1
Tuttavia, preferisco questa seconda continuazione (con 2...d6) perchè il bianco si aspetta che noi giochiamo la variante del dragone mentre in realtà giochiamo la Scheveningen, e ciò può comportare già un fattore psicologico non indifferente.
La sesta mossa del bianco è da scegliere con cura. Solitamente si prediligono 6.Ae2 e 6.g4 ma si possono giocare tante altre mosse come 6.Ad3 6.Ac4 6.Ab5+
Perchè le mosse 6.Ae2 e 6.g4 sono le migliori?
1) 6.Ae2 mira ad un rapido sviluppo e mette l' alfiere in una posizione molto dinamica, pronto a potere fare varie manovre e a posizionarsi in f3 (ma anche in d3, perdendo un tempo).

2) 6.g4 mira a conquistare spazio ad est, lanciando contro il futuro arroco del nero una valanga di pedoni sorretti dai propri pezzi. Con la spinta in g4, il bianco ontengo continuare a spingere in g5, dove il pedone, in quella posizione, crea serie difficoltà ai pedoni del nero, poichè ogni spinta di pedone "f" o "h" creerebbe un grave indebolimento della struttura.
Ecco alcune partite in cui il nero ha avuto successo (anche in poche mosse)
Partita n.1
Partita n.2
Partita n.3
Partita n.4 (trionfo del bianco)
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mercoledì 4 novembre 2009
Il sistema colle: ottimo per chi non vuole imparare le aperture
Per chi non vuole imparare le aperture , niente paura, c'è il sistema colle!

Questa è la posizione del sistema colle che si può raggiungere in tanti diversi modi. L' importante è arrivare a questa posizione e non lasciare che il nostro avversario ce lo impedisca. Solitamente è molto difficile impedire la riuscita del colle, tuttavia se il nero gioca correttamente può riuscire a non farci giocare le nostre mosse predilette, così dobbiamo apportare degli accorgimenti:
Le mosse che bisogna giocare sono:
E' vero che il bianco perde un tempo giocando prima e2-e3 e poi e3-e4 (poteva sin da subito giocare e2-e4) ma è anche vero che essendo bianco, e quindi avendo un tratto in più, questa perdita di tempo non viene risentita.
Penso che il sistema colle sia molto valido. E' valido perchè le linee strategiche di quest' apertura sono molte ma i principi sono pochi e quindi il giocatore sà quasi sempre cosa è meglio giocare in una determinata situazione. Man mano aggiornerò il blog con le strategie riccorrenti del Colle. Per ora ci basta sapere che è un sistema universale, e le mosse che lo compongono quali sono.
Immaginatevi il vantaggio che ha un giocatore che conosce tutto sul colle, rispetto ad un giocatore che sà poco su tutte le aperture, il vantaggio del primo giocatore è indescrivibile. Perciò, per chi non ha tempo, o semplicemtne per chi non avesse voglia di impararsi tutte le aperture a memoria, consiglio vivamente l' utilizzo del sistema colle.

Per chi volesse approfondire nei dettagli quest' apertura, consiglio Il sistema colle del Maestro Fide Alessio De Santis, che spiega passo dopo passo i pregi e i difetti del colle, mostrando sue partite commentate alla perfezione, e usando per tutto il libro un linguaggio semplice e alla portata di tutti, voto 5/5!

Questa è la posizione del sistema colle che si può raggiungere in tanti diversi modi. L' importante è arrivare a questa posizione e non lasciare che il nostro avversario ce lo impedisca. Solitamente è molto difficile impedire la riuscita del colle, tuttavia se il nero gioca correttamente può riuscire a non farci giocare le nostre mosse predilette, così dobbiamo apportare degli accorgimenti:
Le mosse che bisogna giocare sono:
- d4
- Cf3
- e3
- Ad3
- c3
- Cbd2
E' vero che il bianco perde un tempo giocando prima e2-e3 e poi e3-e4 (poteva sin da subito giocare e2-e4) ma è anche vero che essendo bianco, e quindi avendo un tratto in più, questa perdita di tempo non viene risentita.
Penso che il sistema colle sia molto valido. E' valido perchè le linee strategiche di quest' apertura sono molte ma i principi sono pochi e quindi il giocatore sà quasi sempre cosa è meglio giocare in una determinata situazione. Man mano aggiornerò il blog con le strategie riccorrenti del Colle. Per ora ci basta sapere che è un sistema universale, e le mosse che lo compongono quali sono.
Immaginatevi il vantaggio che ha un giocatore che conosce tutto sul colle, rispetto ad un giocatore che sà poco su tutte le aperture, il vantaggio del primo giocatore è indescrivibile. Perciò, per chi non ha tempo, o semplicemtne per chi non avesse voglia di impararsi tutte le aperture a memoria, consiglio vivamente l' utilizzo del sistema colle.

Per chi volesse approfondire nei dettagli quest' apertura, consiglio Il sistema colle del Maestro Fide Alessio De Santis, che spiega passo dopo passo i pregi e i difetti del colle, mostrando sue partite commentate alla perfezione, e usando per tutto il libro un linguaggio semplice e alla portata di tutti, voto 5/5!
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martedì 3 novembre 2009
L' importanza dello sviluppo
E' risaputo di come sia importante svilupparsi velocemente negli scacchi, in questo video lo ribadisco un' altra volta, mostrando il Gambetto del centro, e di quanto sia rischioso rimanere arretrati con lo sviluppo.
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mercoledì 28 ottobre 2009
Dare Scacco matto con la Regina
Capita spesso di trovarsi in finali con Re e Regina vs. Re e non sappiamo come manovrare la nostra regina. Pattare un finale così è davvero un peccato dato che abbiamo la regina in pugno. Quindi bisogna giocare in modo da intrappolare il re o nell' angolino o nell' ultima traversa, in modo tale da pi azzare la donna in settima traversa, col nostro re, seguiamo il suo, e appena compare l' opportunità, diamo scacco matto:
mercoledì 21 ottobre 2009
2 Trappole famose
In questo video vi voglio mostrare 2 trappole famosissime contro le 2 aperture/difese più usate, ovvero la spagnola e la siciliana. Ecco il video:
Mai cascare in trppole come queste miraccomando! ;)
Mai cascare in trppole come queste miraccomando! ;)
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sabato 17 ottobre 2009
10 Regole da tenere sempre presenti
Riassumiamo quindi queste 10 regole:
1. Aprire il gioco di pedoni
Ciò vuol dire che ad inizio partita (e con questo intendo la prima mossa), bisogna aprire di pedone, perchè quste sono le unità più favorite in apertura.
2. Tirare fuori i propri pezzi
Bisogna sviluppare i propri pezzi e non tenerli nelle case di partenza:

Così la mossa 2.Cf3 rientra secondo il principio, mentre giocare una mossa come 2.h4 non porta proprio a nulla.
3. Arroccare il più presto possibile
Arroccare in fretta serve a mettere il re subito al sicuro ed iniziare finalmente a formulare qualche piano, perchè finchè il Re è al centro, l' unica nostra preoccupazione deve essere quella di metterlo al sicuro.

Così il bianco ha già arroccato alla quarta mossa, e il nero deve ancora tirare fuori un proprio pezzo. Se provate ad anallizzare questa posizione su qualche Software scacchistico, vi darà il netto vantaggio per il bianco
4. Guardare per catturare
Bisogna tenere sempre gli occhi molto aperti. Mai calare la concentrazione per 2 motivi:
- perchè possiamo commettere errori
- perchè possiamo non vedere qualche errore commesso dall' avversario

L' alfiere in g7 quì può catturare il pb2 e inoltre catturare la torre in a1!
5. Studiare l' ultima mossa dell' avversario
E' sempre importante riflettere sull' ultima mossa che ha giocato il nostro avversario. Se non riusciamo a trovare il perchè non possiamo muovere. Se l' ultima mossa è stata una mossa di cavallo, allora provate a cercare di capire dopo quante manovre, il cavallo potrà piazzarsi in una posizione pericolosa. Se occorrono troppe mosse, continuate col vostro piano, se si tratta di un paio di mosse, cercate di prevenire il peggio.
6. Guardare per scovare i tatticismi
Bisogna avere sempre gli occhi aperti per i tatticismi:

In questo caso si tratta di un' inchiodatura, ma poteva benissimamente trattarsi di un' infilata, di un' attacco di scoperta e tante altre tattiche...
7. Andare dal Re avversario
Non ci dimentichiamo mai che il nostro obbiettivo finale è il Re. Perciò vediamo come creare problemi al Re avversario:


questi sono solo 2 degli innumerevoli modi per minacciare il matto al vostro avversario.
8. Conoscere gli scacchi matto base
E' essenziale per un giocatore conoscere come dare scacco matto quando si è in maggioranza con i pezzi:


Questo è il famoso matto del corridoio. Consiste nello spostare la torre e la regina secondo le traverse o le colonne, in modo tale da restringere il Re nero nell' ultima traversa a colonna.
1.Da4+ Re5 2.Tb5+ Rd6 3.Da6+ Rr7 4.Tb7 Re8 5.Da8#
9. Prendere un' altra regina
Ricordatevi che una delle cose più importanti è quella di promuovere i pedoni:

Il pb4 del nero dopo la spinta b4-b3 e dopo il cambio axb3 e axb3 il pedone del nero arriverà sicuramente alla promozione.
10. Usare il re
Si sente spesso dire, soprattutto nei finali che anche il Re è un pezzo. In effetti è così! Quando ci sono pochi pezzi sulla scacchiera, il pericolo di prendere scacco matto è davvero basso, perciò ci si può azzardare a centralizzare il re.
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mercoledì 14 ottobre 2009
sabato 10 ottobre 2009
Trappola contro 1.f4
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venerdì 9 ottobre 2009
Finale di torre
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giovedì 8 ottobre 2009
La Difesa Alekhine
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martedì 6 ottobre 2009
La difesa francese
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