martedì 29 dicembre 2009

TRASFERITO



Finalmente dopo giorni e giorni di duro lavoro, è pronto il nuovo blog di matto scacco! La grafica è superiore e il design degli articoli è stato rimodificato, mi raccomando vi aspetto numerosi!

Il link del nuovo sito è: http://www.mattoscacco.com/
Spero di trovare tanti bei commenti! :) :) :)

lunedì 28 dicembre 2009

Ritiro

Carissimi lettori...Vi voglio comunicare che mi sono ritirato dal torneo .... :(

Purtroppo ho giocato maluccio, giocando male e perdendo 2 partite su 2... Così onde evitare ulteriori delusioni, ho deciso di escludermi da questo torneo... (posterò poi le mie partite).

Ero molto nervoso quando giocavo ed avevo altri pensieri per la testa (il giorno prima del torneo mi ero lasciato con la ragazza), e infatti ho combinato un disastro, perdendo la prima partita contro una 1N e la seconda partita contro una 2N.

Queste 2 partite hanno una cosa in comune: In entrambe stavo meglio del mio avversario, fin quando, assorto dalle possibili combinazioni tattiche e dall' esternare la rabbia che avevo, ho deciso di commettere sacrifici assurdi! Chi mi pensavo di essere? Bobby Fischer?

E comunque per ora devo dire addio alla nomina di Candidato Maestro... :( :( :( Dato che, con queste 2 partite perse (e penso che còntino anche le altre 4 abbandonate), la mia Tranche Fide si aggirerà ora intorno ai 1700 punti Elo. Perciò farò scadere il Bimestre per poi riprendere a fare i tornei (anche se ho in mente di partecipare al campionato provinciale di Gennaio 9-10-11).

Per ora mi prendo un pò di pausa dall' agonismo e lascio il tempo per studiare e riprendermi un pò da questa batosta...Finalmente ritornerò a scrivere regolarmente su Migliorareascacchi! :) :)

Ciao!


domenica 27 dicembre 2009

Nuovo torneo, diventerò CM?

Innanzi tutto Augurissimi a tutto voi cari lettori :)

Domani inizierò un' altro torneo, alla città di Robecchetto, il torneo durerà dal 27 fino al 30, e se farò una buona performance, avrò la possibilità di entrare con un Elo Fide alto e quindi la possibilità di diventare Candidato Maestro! Un sogno! ;)

Dopodichè cercherò di far di tutto per stare al di sopra dei 2000 e dopo tanto studio andrò alla ricerca delle nomine di Maestro...Mi sà tanto però che da solo non ce la farò, e dovrò richiedere l' aiuto di qualche Maestro per la preparazione, e ovviamente tutto quello che apprenderò lo posterò in questo blog :)

Non vedo l' ora di domani e di fare davvero delle belle partite e un buon torneo in generale. Oggi ho giocato un semilampo, ho fatto 4,5/7, davvero poco! Al quarto turno ero a 3/4, finchè non è entrata in gioco la stanchezza e il mal di testa. Ovviamente non voglio giustificare le mie sconfitte con queste cause, però devo dire che hanno avuto la loro parte.

Domani al festival avrò le mie 2 ore di gioco per ragionare con calma. Così potrò riflettere bene su tutti i principi generali che vigono sugli scacchi e potrò calcolare più in profondità le varianti, e se sarà il caso mi spingerò anche 4-5 mosse dopo... Penso di entrare nei primi 3, ovviamente vi terrò aggiornati... Ora è meglio che vado a riposare per essere informa per domani!

Ciao!

giovedì 24 dicembre 2009

L' editore migliore per i libri di scacchi

Esistono tanti editori per i libri di scacchi: Edizioni ediscere, Mursia, Prisma, Caissa Italia e tanti altri... Tutti questi editori sono molto buoni ma di questi, io ne preferisco uno in particolare.
Parlo dell' editore Mursia. I libri che stampa sono davvero belli, sia dal punto di vista del contenuto, e sia dal punto di vista visivo (un libro deve essere anche bello da vedere!).

Perchè scegliere Mursia

Ritengo che i libri di Mursia hanno una marcia in più rispetto agli altri, e i motivi sono molteplici. A partire dall' ordine dei libri. Un libro per essere compreso con chiarezza, deve essere ordinato. In più gli autori di questi testi scrivono in modo molto discorsivo, come piace a me. Altre edizioni invece pubblicano libri che contengono solo posizioni messe a caso seguite da due righe di descrizione dell' autore (che quasi sempre è un IM) ma che chiunque di noi sarebbe in grado di farlo! Talvolta questi libri costano anche tanto! Ma ciò non vuol dire che siano libri di qualità, costano tanto perchè contengono molte pagine. Pagine inutili.

Uno di questi libri è "Come sfruttare piccoli vantaggi" (libro che sconsiglio vivamente), che ha un titolo molto allettante (in grado di far abboccare chiunque, me compreso), ma il contenuto del libro è davvero scadente. Non sò neanche il motivo per cui l'ho letto fino alla fine..Probabilmente perchè l'ho pagato.

Eppure questo libro è della Prisma editore, il mio secondo editore preferito, che disegna diagrammi grandi e chiari, con un carattere del testo abbastanza grande (ciò spiega perchè i libri della Prisma hanno molte pagine).

Ho provato altri editori minori, ma non ho mai avuto soddisfazioni.

Dovete sapere che tutte queste case editrici sono molto valide e molto famose, ma non tutte sono adatte per pubblicare libri di scacchi! L' editore Mursia pubblica i libri dei più grandi giocatori di sempre. Tra cui il grande Garry Kasparov. Kasparov non può "rimetterci la faccia" facendo pubblicare il suo libro ad una casa editrice inferiore, perciò sceglie solo le migliori: Mursia!

Inoltre Mursia è famosa per essere una casa editrice specializzata anche in questi altri campi:
Seconda Guerra Mondiale, filosofia, manualistica, giochi, scacchi, bridge, golf, narrativa italiana e straniera, biblioteca del mare, letteratura per ragazzi, testi per stranieri.

Ritengo che sia la migliore in assoluto e cerco sempre di acquistare libri di scacchi da questo editore. Mi piacciono molto e sono congeniali al "mio stile" poi...I gusti son gusti! :)

Preparazione per il trasferimento

A tutti voi cari lettori vi preannuncio che mi sto per trasferire su un altro blog molto più carino di questo... poi vi darò il link, non c'è fretta! :) Ovviamente nel frattempo continuerò a pubblicare articoli interessanti su questo e poi penso che lo chiuderò!

Intanto vi faccio gli auguri più sinceri di buone vacanze a voi e tutta la vostra famiglia!

Christian

mercoledì 23 dicembre 2009

Repertorio completo per il nero

Siete bravissimi a giocare col bianco invece fate fatica a trovare la vostra difesa col nero? Niente paura, ho quì da proporvi questo sensazionale pdf:

Repertorio d'aperture per il nero


Grazie a questo potrete vedere le possibili difese col nero ed eventalmente scegliere quella che vi ha colpito di più. Ricorda: ai nostri livelli, è importante scegliere la difesa che più ci piace. Meglio usare una variante inferiore ma che ci piace, piuttosto che usarne una supriore ma che odiamo. Giocheremo meglio!

lunedì 21 dicembre 2009

Guadagnare con gli scacchi



Guadagnare con gli scacchi è possibile?

Questo sarebbe il sogno di molti scacchisti. Guadagnare con la propria passione. Eppure esistono diversi modi per guadagnare con questi. Ve ne elenco alcuni che conosco:

  1. Guadagnare con l' insegnamento
  2. Guadagnare con i tornei
  3. Guadagnando organizzando tornei
  4. Guadagnando scrivendo libri




GUADAGNARE CON L' INSEGNAMENTO

Insegnare scacchi è davvero difficile. Soprattutto per il bassissimo numero di allievi. L' insegnamento degli scacchi inoltre è costoso (c'è chi prende 50 € all' ora) e quindi tra gli allievi che vorrebbero imparare, molti non possono economicamente. Quindi bisogna abbassare il prezzo delle lezioni, ma abbassando il prezzo, l' insegnamento diventerebbe un' attività secondaria e non un lavoro vero e proprio.

Quì vi presento un' intervista fatta al nostro GM Michele Godena che racconta anche come riesce a vivere di scacchi:

http://www.youtube.com/watch?v=UPehDpv3PEI





GUADAGNARE CON I TORNEI

Se si è dei buoni giocatori (CM o 1N) coi tornei si riesce a raccimolare qualcosa, soprattutto sui tornei semilampo. Se il vostro punteggio semilampo è appena inferiore ai 1800 allora viaggiate alla grande perchè potrete iscrivervi al torneo "B" anzichè l' "A" , dove troverete parecchie 2N e 3N che potrete battere con facilità e vincere tranquillamente il torneo, ottenendo la busta coi soldi (solitamente il premio si aggira attorno50 € che varia di molto a secondo dei partecipanti) più la coppa del primo classificato, che volendo può fare vetrina, oppure potete venderla alle bancarelle o ai mercatini (ma vendere una coppa è davvero un bruttissimo gesto, anche se c'è purtroppo chi le compra!).

I GM Internazionali (intendo quelli con punteggio sui 2600-2700), riescono a guadagnare ottime cifre coi tornei! Basti pensare che a volte questi vengono solo pagati per la loro presenza! Immaginatevi quanto vengono pagati per fare le simultanee.

GUADAGNARE ORGANIZZANDO TORNEI


Se possiedi un circolo, oppure sei solo un appassionato di scacchi, puoi provare ad organizzare un torneo. Ovviamente più iscritti avrai e più i guadagni saranno maggiori. Pubblicizza il tuo torneo ovunque: su internet, inserendo volantini nelle caselle di poste, mandando e-mail a tutti i tuoi contatti, promuovendo il torneo sui social network, tramite i passaparola. Insomma ci sono infinite soluzioni per pubblicizzare il torneo.

Il torneo svolgilo all' interno di qualche Hotel o bar, ti accoglieranno sicuramente in cambio della pubblicità che tu farai a quel Bar o Hotel. Inoltre il Torneo finirà per l'ora di cena quindi gli scacchisti potranno fermarsi per prendere qualche aperitivo.

Se è un torneo Semilampo, fai pagare ai partecipanti 10 € e agli under 18 5 euro.

Per i primi tornei dai solo i premi in coppe.
Usa scacchiere
di classe per attrarre un maggior numero di particapanti (anche scacchi di plastica, ma eleganti).


GUADAGNARE SCRIVENDO LIBRI


Quest' ultima risorsa non è impossibile come tutti pensano. Nel mio circolo c'è un socio onorario che scrive libri per l'editore Mursia
dalla quale molti di voi avranno acquistato molti libri (Lui è "solo" una 1N).
Anche in questo caso, se non avete la possibilità di una casa editrice che vi sponsorizza il vostro prodotto, allora toccherà a voi pubblicizzarlo.

Mettondo insieme tutte queste tecniche penso che un patito di scacchi possa arrivare a fine mese solo con gli introiti dati dalla sua più grande passione :) :)

Ovviamente l' attività di pubblicità ha degli oneri, che se utilizzata bene può fruttare molti clienti. Provate a seguire una di queste strade o tutte quante, e fatemi sapere come vi siete trovati! :)

domenica 20 dicembre 2009

Problemi scacchistici: n.9

SCACCO MATTO IN 3 MOSSE


Questa posizione è a dir poco straordinaria :) :) è una delle mie posizioni. Ci sono molte combinazioni, ma ovviamente, solo una è quella giusta...

sabato 19 dicembre 2009

Ricordatevi di Attivare il Re!


E' fondamentale portare il Re all' attacco durante il finale. Non si può giocare col Re in difesa, sarebbe un' oltraggio! Per farvi capire ancora una volta questo concetto, prenderò spunto da questa straordinaria partita.


Il Re bianco è in una situazione abbastanza stabile. Infatti non può subire attacchi di torre diretti, nè attacchi di alfiere (Essendo su casella di colore contrario). L' unica minaccia, può essere il cavallo.
Ma il bianco capì a fondo la sottigliezza della posizione e formulò un piano, a prima vista rischioso, ma se consideriamo la posizione con lucidità, ci accorgiamo che non c'è nulla da temere!

L' idea quindi è quella di portare il proprio Re in a7 dove potrà attaccare l' isola di pedoni. Infatti il Re bianco in a7 non ha proprio nulla a cui temere! La casa è di colore nero però ci pensa il nostro alfiere e3 a sorvegliare la diagonale g1-a7. Il cavallo può creare qualche scacco al Re bianco ma senza alcuno scopo, anzi, facendolo avvicinare ancora di più ai pedoni avversari. Così incominciò la corsa avventata del re.

1... Cf3 2. Rd1 Cc5+3. Rb4!



Ecco che il Re si dirige verso la sua casa stabilita!

3... Ce4 4. Ra5 Cd6 5. Rb6 Tc6+ 6. Ra7!


Ed ora quei due pedoni sono indifendibili.

6...Tc7 7. Ab6 Tc6 8. Aa5 Ae5 9. Af3 Tc5 10. Ab4 Tc7 11. Rb6!!

Il bianco ha manovrato i suoi pezzi in maniera impeccabile... Ora è il momento di prendersi ciò che gli spetta.

11... Rd7 12. Te1 f6 13. a4 Rd8 14. Axd6 Txd6+ 15. Rxb7



E il pedone passato "c" arriverà ben presto a promozione...

venerdì 18 dicembre 2009

Analisi di una partita tra neofiti (differenza tra apertura e aperture)


Charly, un mio amico, mi ha chiesto se gentilmente potevo commentare la sua partita, e possibilmente scriverne un ipotetico seguito (dato che la partita si è fermata a metà). Charly ha visto questo mio video sul "capire le aperture" e probabilmente ha frainteso le mie parole.

Per apertura si intende una fase del gioco (le fasi del gioco sono 3: apertura, mediogioco e finale). Invece per aperture si intende una serie di mosse prestabilite.

Quindi l' Apertura è una fase del gioco, e come le altre due fasi ha dei criteri importanti per far si che questa venga giocata in modo ottimale.
I principi dell' apertura sono:

  1. Controllo e occupazione del centro
  2. Sviluppo dei pezzi
  3. Arrocco immediato
Questi sono i 3 punti chiave per giocare bene un' apertura.

Le Aperture , invece, sono tutt' altra cosa. Dato che all' inizio le mosse sono più o meno sempre le stesse, gli studiosi di scacchi hanno studiato per secoli la migliore combinazione di mosse possibili, così, avendo un gran numero di possibilità di risposte (basti pensare che in apertura contro 1.e4 sono possibili 18 mosse di risposta legali), hanno cercato di scegliere le migliori risposte, in base hai principi dell' apertura.

Così se un giocatore apre con 1. e4 , la migliore risposta probabilmente è 1...e5 (o forse 1...c5) , dopodichè, la seconda migliore mossa per il bianco è 2. Cf3 , per il nero è 2... Cc6 e così via. Rientrando così in un' apertura Ruy Lopez.

Le aperture arrivano anche fino a 20 mosse, perciò noi possiamo giocare una partita anche per 20 mosse senza dover fare alcun ragionamento. Basta impararsi a memoria quelle 20 mosse. Ma quelle nostre 20 mosse non sono incondizionate. Ma sono condizionatissime dalle risposte del vostro avversario. Così se voi giocate 1. e4 e il vostro avversario gioca 1. d6 , la vostra seconda mossa migliore non sarà più 2. Cf3 ma diventerà 2. d4! Che risponde al primo principio del controllo del centro.

Se noi conosciamo una sola apertura, ci troveremmo male, soprattutto se si gioca tra principianti che non conoscono le aperture, perchè capiterà spesso di uscire fuori apertura e di ritrovarsi spizzati. Faccio un esempio:

Immaginiamoci di conoscere solo la Ruy Lopez fino alla quarta mossa: 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 a6 4. Aa4 Cf6, ottenendo questa posizione.


In questo caso siamo ancora nella teoria dell' apertura (serie di mosse prestabilite). Ma se il nostro avversario ci gioca diversamente?

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 Cf6


Ora non avrebbe più senso giocare 4. Aa4 dato che il nostro alfiere non ci è stato minacciato col pedone a6, quindi dovremmo giocare diversamente. In questo caso si esce fuori dalla Ruy Lopez, entrando in un' altra variante specifica. Se non si consoce questa variante, si può iniziare a giocare secondo i principi d' apertura.

In questo caso la quarta mossa non sarà più 4. a4, ma sarà 4. 0-0!

L' arrocco alla quarta mossa infatti risponde al principio dell' arrocco immediato.

Se giochiamo 1. e4 e il nostro avversario risponde con Cf6, non possiamo più giocare 1. Cf3 come nella nostra Ruy Lopez, perchè se giochiamo 1. e4 Cf6 2. Cf3, seguirebbe 2... Cxe4! E perdiamo un pedone. Perciò quì si entra in un' altra apertura denominata Alekhine, e se non la conosciamo, basta giocare sempre secondo i principi dell' apertura, in questo caso una buona mossa anzichè 2. Cf3, sarebbe 2. Cc3, che difende il nostro pedone e sviluppa un pezzo.

Quando si inizia a giocare a scacchi è fondamentale non impararsi subito aperture prestabilite a memoria, perchè il vostro avversario uscirà presto dall' apertura e allora sarete fregati. Se invece si inizia a ragionare in termini di principi generali, allora non avrete alcun problema.

I principi generali servono sia ai principianti, che ai giocatori esperti. Per principianti sono la guida, per i giocatori esperti invece servono da supporto. Infatti non si possono conoscere tutte le aperture a memoria, e se per esempio, arrivati alla 18° mossa, non sà più continuare secondo l' apertura prestabilita, allora siamo costretti a ragionare in sensi di principi generali dell' apertura.

La Aperture abbiamo detto che sono le mosse migliori possibili in apertura. Così se nella Ruy Lopez, il nostro avversario gioca 1. e4 e5 2. Cf3 De7??? Capiamo subito che c'è qualcosa che non và. Secondo l' apertura il nostro avversario doveva giocare 2... Cc6, invece ha giocato De7, una mossa inferiore! Quindi siamo già matematicamente in vantaggio, ora bisogna solo saperlo sfruttare. Come và sfruttato? Uscendo dall' apertura e giocando mosse forti. In questo caso sarebbe inutile 3. Ab5 ma converebbe di più giocare 3. Cc3 con l' idea di andare in c7 col cavallo!

ANALISI DELLA PARTITA

1. e4 Ch6
?

Che mossaccia questa del nero! Non esiste in nessuna apertura del mondo, quindi siamo già usciti dalla teoria delle aperture e dobbiamo iniziare a ragionare di testa nostra. Il mio amico conosce la partita italiana quella con: 1. e4 e5
2. Cf3 Cc6 3. Ac4
Ok è una buona apertura ma se il nero gioca 1...Ch6 anzichè 1...e5 tutto ciò non può più essere giocato.

2. Ac4


Non è un errore ma c'è di meglio. 2. d4! In questo modo si prende il centro e si può creare un' impedonatura tramite 3. Axh6

2... e5 3. Cf3 Cc6 4. 0-0
Abbiamo raggiunto questa posizione, Charly sta giocando bene se non fosse per l' imprecisione della seconda mossa.

4... Ad6? 5. b4?

Due errori da parte di tutti e 2. L' alfiere in d6 è posizionato malissimo perchè ostruisce la spinta del pedone centrale d7. E la mossa di pedone b2-b4 è un errore. Si regala un pedone gratuito al nostro avversario che può catturarlo
o con Cxb4 oppure con Axb4.

5...Af8??

Non ha senso muovere l' alfiere in d6 per poi fargli fare un "indietro tutta!" Inoltre si può ancora catturare il pedone in b4!

6. a4

Un attacco un pò prematuro di pedoni. I pezzi sono più importanti! Alfiere, cavallo, torri, REGINA! Sono questi i pezzi che fanno la differenza e non i pedoni. Bisogna attaccare con i pezzi più forti e non con i più deboli! ;)


6... Ac5??

Questa è la posizione finale, e Charly non sà più come continuare. Spero che abbia sbagliato a segnarmi qualche mossa (probabilmente la 5. che mi ha scritto b2-f4?? che io ho interpretato come b2-b4), perchè in questa posizione ovviamente c'è 7. cxc5! Dopodichè non c'è nemmeno bisogno di continare la partita che è matematicamente vinta per il bianco.

giovedì 17 dicembre 2009

I segreti degli scacchi: migliora di 200%-300%-1000% in 7 giorni!


Ecco un libro davvero geniale.
Un libro che ti permetterà realmente di migliorare tanto. L' unico tuo requisito per poter leggere questi libro è una minima conoscenza dell' inglese. Dopodichè tutte le strade ti saranno aperte.

Quando i GM scrivono dei libri, ci mettono il 2% di materiale realmente utile, tutto il resto del libro è fatto da posizioni di diagrammi che non si presenteranno mai, posizioni assurde, e altre cose inutili.

Quì dentro è racchiusa l' essenza.

PERCHE' ACQUISTARE QUESTO LIBRO?

Perchè questo libro insegna

  1. Sono presenti strategia nuove da utilizzare partita dopo partita.
  2. E' garantita che si inizia a vincere dall' 80 al 90% delle partite disputate.
Inoltre, io l' ho acquistato e ne sono molto soddisfatto, e vi posso dire che all' interno di questo libro troverai questi argomenti descritti più tanti altri:

  1. Come sviluppare i propri pezzi in maniera ottimale
  2. Come usare il proprio colore a proprio vantaggio
  3. Il potere della promozione
  4. Come ridurre il gioco a soli Re e Pedone a tuo vantaggio
  5. Perchè i giocatori più esperti cercano di cambiare il cavallo per l'alfiere?
  6. Il valore relativo dei pezzi
  7. Proteggi tutti i tuoi pezzi per migliorare il tuo gioco
  8. Il successo degli scacchi e i 2 aspetti della semplificazione
  9. Come eseguire una combinazione vincente ed evitare gli errori comuni
  10. Perchè l' arrocco andrebbe fatto entro le prime 10 mosse
  11. Come usare la tecnica del doppio attacco
  12. Perchè bisognerebbe muovere poco i pedoni? Questi non contribuiscono allo sviluppo
  13. Come evitare gli errori in apertura
  14. La difficoltà di imparare è nient' altro che un mito

TESTIMONIANZE

Oltre alla mia soddisfazione personale (conoscevo già molti argomenti, letti in altri libri ma, rinforzarli non fà mai male), voglio lasciarvi le testimonianze di altri giocatori che hanno preso questo libro:

"Solo una breve nota per dire" GRAZIE !"...

Ho giocato a scacchi per anni ... e ho pensato che era abbastanza bravo. Eppure, stavo perdendo molte partite che probabilmente avrei potuto vincere.

"I segreti del successo negli scacchi" mi ha aiutato a individuare alcuni punti critici (e ora trovo dolorosamente ovvio), errori che ho commesso che mi sono costate molte sconfitte. Ora, mi trovo a dire "Scacco matto", molto più spesso!

Chi sapeva che qualcosa di così semplice potrebbe fare la differenza? "
Marie.B.


"James, sono passato dal tuo sito tramite un amico che ha utilizzato le tue tecniche di successo(con relativa facilità) per diversi mesi.

Allora ho subito comprato una copia del tuo libro per me e adesso posso vedere perché è stato così facile per lui! Ora è tempo di vincere!

Grazie! " Kevin. L.


"Ciao James, finora, ho letto il tuo libro almeno 4 o 5 volte. E ogni volta che l'ho letto ... prendo in mano qualcosa di nuovo che posso utilizzare. Il tuo libro è puro genio!

Grazie per aver messo un prodotto così utile sul mercato! " Staci.C




BONUS

James inoltre offre altri 2 libri insieme al suo, sempre INCLUSI NEL PREZZO! (che in realtà costerebbero 25 € l' uno e 15 € l' altro).

Il primo libro parla di tutto ciò che un neofita deve sapere sugli scacchi.

Il secondo libro tratta di oltre 100 problemi quotidiani da risolvere.

E infine,
il suo capolavoro. Con un totale di 3 libri...

QUANTO COSTA IL TUTTO??

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Gambetto di Re

L'articolo si è spostato qui

mercoledì 16 dicembre 2009

Problemi scacchistici: n.8

IL BIANCO MUOVE E METTA IN 5!


CONSIGLI

- Non preoccupatevi delle troppe mosse necessarie per mattare, non sono tante in una posizione del genere.

-Non tutte le mosse sono forzanti...

lunedì 14 dicembre 2009

L' arrocco manuale


L' arrocco è uno dei metodi più sicuri in difesa. Questo mette al sicuro il nostro Re tramite una mossa speciale composta da 2 mosse. Abbiamo già visto in precedenza come si fa. Ora invece vediamo come a volte può essere più efficace fare l' arrocco "manualmente" piuttosto che effettuare l' arrocco.

L' arrocco manuale viene spesso fatto quando il Re, o la torre con cui si vuole arroccare, sono già stati mossi. Così si è costretti a prendere il proprio Re, farlo spostare verso la sua casa dell' arrocco, e infine lo facciamo scavalcare dalla torre. Così facendo però si perdono un sacco di mosse (solitamente 3-4 anzichè 1).

In questa partita invece notiamo come il bianco non aveva nè mosso il Re, nè la torre, ma preferì comunque eseguire un' arrocco manuale. La posizione è la seguente.


I propri pedoni indicano dove portare l' attacco. Perciò il bianco attaccherà ad ovest e il nero ad est.

1. a5

In caso di 1...bxa5 il bianco potrà creare una pressione con 2.Txa5 opp con 2.bxa5 (seguita da Cc3-a4-b6).

1... Af6


Una vera e propria mossa d'attesa. Il nero avrebbe potuto rallentare l' attacco del bianco chiudendo la posizione tramite 1...b5, ma non lo fece perchè prima vuole scoprire se il Re bianco arroccherà corto o lungo. Se arroccherà lungo allora gli servirà spazio per attaccare ad ovest e quindi dovrà procedere al cambio, se arrocca corto allora può chiudere la situaizone ad ovest in modo tale da concentrarsi solamente ad est.

2. Ta2

A volte quelle che sembrano mosse d' attesa in realtà sono mosse che hanno uno scopo ben preciso. Infatti questa, non è una mossa d'attesa. Infatti tramite questa mossa il bianco potrebbe guadagnare un pedone grazie a 0-0, a5xb6 e poi Tf1-a1.
Nelle posizioni chiuse bisogna sempre chiedersi se la mossa dell' avversario è una mossa dattesa oppure una mossa silenziosa.

2... b5


Il nero, grazie alla mossa del bianco Ta2, dedusse che il bianco rinunciò all' arrocco lungo ma...si sbagliò di grosso!

3. Rd1!

Inizio dell' arrocco lungo manuale...

3... Tf7 4. Rc1 Dc7 5. Rb1 Db7 6. Tc1


E il bianco vincerà la partita dato che ormai controlla la colonna "c" e quindi occuperà le case c6-c7.

Perchè il bianco capì che metter eil suo Re in b1 non sarebbe stato pericoloso?
Perchè Botvinnik disse: "Una volta che il nero ha protetto il suo lato, ha protetto anche il mio".

domenica 13 dicembre 2009

Difesa Alekhine (video in 2D)

Oggi vi volevo riproporre una difesa già trattata in precedenza. La Difesa Alekhine.
Voglio questa volta però mostrarvelo tramite questo video in 2D (per molti è molto più comodo che vederlo in 3D):



In questo video però, viene analizzata una situazione che noi non abbiamo mai visto. Una situazione che possiamo raramente vedere, ma che si può presentare, questa avviene tramite queste mosse:

1. e4 Cf6 Difesa Alekhine.

2. e5 Cd5 Variante di spinta.

3. c4 Cb6 Il nero piazza il suo cavallo in b6. Mossa tipica di questa difesa.

4. d4 d6 Abbiamo detto che 4...d6 è migliore di e6, poichè e6 permette spinte di pedoni. pericolose.

5. exd6 exd6 Questo cambio può capitare. Noi abbiamo analizzato la posizione con il rafforzo del centro tramite 5.f4

6. Cc3 Ae7 Il bianco rafforza il suo centro e il nero mira ad un rapido arrocco.

7. Ad3 Cc6 Il bianco ha posizionato il proprio alfiere in d3, una cosa alquanto scomoda dato che da quella posizione impedisce il controllo a distanza della donna sul pd4. Eppure questa mossa ha un senso. Il bianco non sviluppa l' alfiere in e2 perchè in e2 ci andrà il Cg1 dove potrà controllare il pd4 senza problemi. Inoltre il bianco, tramite l' Ad3, crea già possibili minaccie sul futuro arrocco avversario.

8. Cge2 0-0 Il bianco ha difeso il pd4 che era minacciato dal Cc6 del nero, mentre il nero arrocca.

9. 0-0 Anche il bianco arrocca. Ora nel video segue una lunghissima analisi della posizione. Tramite questa possiamo notare le debolezze e i punti di forza del nostro schieramento. Grazie a queste possiamo trovare la mossa 9...Af6

10. Ae3 Ag4 Il bianco rafforza la protezione sul pd4 mentre il nero cerca di eliminare i difensori. Quest' ultima mossa però è di poco conto dato che dopo 11.h3 Axe2?! 12.Cxe2 e il pd4 è ben difeso (inoltre la Donna lo controlla a raggi x).

11. h3 Ah5 Giustamente l' alfiere nero si ritira.

12.Dd2 Ag6 La donna viene tolta dalla prima traversa per far comunicare le torri e rafforzare la diagonale dell' alfiere camposcuro mentre il bianco effettua una forte mossa difensiva.

E la posizione segue con una serie di tatticismi possibili.

venerdì 11 dicembre 2009

Impedonare può essere utile


Abbiamo detto più volte, e non lo dico solo io, che creare una doppiatura dei pedoni avversari (ovvero creare un' impedonatura), ci comporta un enorme vantaggio.

Questo perchè i pedoni doppiati (o impedonati) sono incapaci di difendersi tra di loro, e creano solo debolezze all' interno dello schieramento, tanto vero che sono i primi obbiettivi ad essere presi di mira dal nostro avversario. Quindi il nostro motto è: "impedonare ma non farci impedonare!".

Verissimo, ma alcuni maestri sanno riconoscere quando un' impedonatura è uno svantaggio o un vantaggio. Talvolta questa può rivelarsi favorevole in determinate condizioni, per esempio i pedoni doppiati non fanno avvicinare i pezzi avversari al nostro schieramento, sono inattaccabili e perciò molto forti ecc...


In questo diagramma possimo benissimamente vedere la forza di questi 2 pedoni doppiati. Controllano con grande efficacia le case centrali d4-f4 e d5-f5. Potremmo dire che i pedoni doppiati sono una lama a doppio taglio, e che bisogna maneggiare con cautela.

Ora vi mostro in una partita tra Botvinnik e Sorokin come il bianco riuscì a padroneggiare quest' arma.

1.De3! Dxe3 2.fxe3

Ora il bianco si ritrova con i pedoni e3 ed e4 doppiati.

Botvinnik disse: "la doppiatura del pedone "e" non ha alcuna importanza significativa"

2.Ag4 3.a5

Il cavallo nero è privo di buone case ed è costretto a ritirarsi in c8 (3...Cbd7 4.h3 Axf3 5.gxf3 Cc5 6.b4)

3...Cc8 4.Tc1

mercoledì 9 dicembre 2009

Difesa siciliana: Wing Gambit

Questo temibilissimo gambetto a mio parere è molto forte. Si può giocare solo nella Difesa Siciliana e le mosse che lo classificano sono: 1.e4 c5 2.b4


Il bianco decide di sacrificare un proprio pedone in cambio di un rapido sviluppo al centro. Inoltre se il nero accetta il gambetto il bianco può dar via a varianti davvero complicate:



Una delle varianti più utilizzate, della variante del gambetto accettato, è:

2...cxb4 3.a3 Da5!

Ovviamente il bianco non può riprendere altrimenti perderebbe la torre. In questo caso perciò consiglio di svilupparsi in maniera naturale tramite Cf3, Ac4, 0-0, ecc...



lunedì 7 dicembre 2009

Cos'è una Simultanea


Una simultanea è un Handicap Match, dove un Maestro, sfida tanti giocatori (solitamente di categoria inferiore alla sua).

Una simultanea è davvero una prova di resistenza per il Maestro dove si trova coinvolto a giocare contro più avversari contemporaneamente, tenendo a mente più posizioni diverse, e ricordandosi più piani alla volta. Solitamente i Maestri che partecipano a questi tipi di eventi, giocano contro giocatori di categoria nazionale , ma molti riescono a spuntarla comunque.

Perchè? Perchè lo stress in una simultanea è davvero enorme inoltre non c'è molto tempo per riflettere.

COME FUNZIONA UNA SIMULTANEA

Le simultanee solitamente sono senza tempo, ciò vuol dire che appena il Maestro viene da noi, siamo obbligati a muovere. La mossa nostra và effettuata quando il Maestro ha completato il giro di tutte le scacchiere e si è ripresentato da noi. Mi spiego meglio. Mettiamo caso che un Maestro partecipa ad una simultanea contro 10 scacchiere. Noi siamo la scacchiera n.4. Apre con 1.e4, noi non muoviamo subito, ma facciamo la nostra risposta solo quando il Maestro ha mosso in tutte le altre scacchiere e ritorna alla nostra. Solo allora potremo muovere 1...c5 e subito ci risponde 2.Cf3, aspettiamo che il Maestro faccia il giro e poi giochiamo 2...Cc6 e così via.

Quando il Maestro si presenta da noi siamo obbligati a muovere.

Per darvi meglio un' idea di una simultanea, vi mostro quest' interessantissimo video di Kasparov che partecipa ad una simultanea contro 25 giocatori, con un risultato finale di 25 a 0!!!




domenica 6 dicembre 2009

Problemi scacchistici: n.7

IL BIANCO MUOVE E MATTA IN 3

sabato 5 dicembre 2009

Gambetto di Donna Accettato

Quanti di voi giocano col bianco il gambetto di donnna? Immagino almeno la metà degli scacchisti (io compreso). Ma cosa spinge agli scacchisti a giocare questa mossa piuttosto che e4? Perchè la considerano migliore e soprattutto, esistono tantissime varianti di quest' apertura, le conosciamo tutte?

Tutti noi siamo preparati sul gambetto di donna rifiutato, quando il nero apre una semi-slava, oppure una slava o una Cambridge Spring ma non tutti hanno in serbo una continuazione contro il gambetto accettato.

Anche quì dopo 1.d4 d5 2.c4 dxc4 ci sono un sacco di continuazioni.


Ho letto in questo articolo che alcuni continuano con 3.e3!? Ma mi sembra un pò troppo passivo (anche se l'ho vista giocare anche da Kasparov).

Oppure 3.Cf3 oppure subito 3.a4! La continuazione più popolare. E' anche vero che però il cambio può avvenire in altre mosse, per esempio alla quarta:

1.Cf3 d5 2.d4 Cf6 3.c4 c6 4.Cc3 dxc4 e3

Oggi questa mossa si vede davvero di rado, e si gioca piuttosto 5. a4

5...b5 6.a4 b4 7.Ca2! e6!


Questa è la mossa corretta per il nero. Se invece giocava 7...b3? Si può notare che questa mossa è sbagliata anche senza bisogno di calcolo (8. c3 Aa6 9. Ce5 c5 10. Cb5! Cbd7 11.Cxd7 [Cxf7?!] Cxd7 12. Axc4 e il bianco è in netto vantaggio).

8.Axc4 Ae7 9.0-0 0-0 10.De2 Cbd7


Questa è la variante corretta da utilizzare.

PARTITE COL GAMBETTO DI DONNA ACCETTATO












venerdì 4 dicembre 2009

La difesa siciliana: Il Dragone



La variante preferita di Anand della difesa siciliana: Il dragone.



Questa variante si ottiene dopo queste mosse: 1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 a6


L' ultima mossa del nero è molto importante, perchè impedisce ai pezzi leggeri del bianco (Cc3, Cd4, Af1) di andare sulla casa b5, il che creerebbe grossi problemi al nero, così tramite a6 la difende e inoltre non è da escludere la spinta b5 che porterebbe a sviluppare l' alfiere campochiaro in b7.

Senza a6 e quindi 5...g6 si entra in un' altra variante, ovvero quella del dragone accelerato.

6.Ae3 g6 La mossa Ae3 (la più giocata) dà il via all' attacco Yugoslavo.

Se al posto di 6...g6 si sarebbe giocato 6...Cg4 sarebbe seguito 7.Ag5 h6 8.Ah4 g5 9.Ag3 Ag7 e la posizione del nero è molto precaria.


7.f3 Ag7


Il bianco ha giocato 7.f3 per evitare l' entrata di cavallo in g4. Il nero finisce il suo fianchetto.

8.Dd2 0-0 9.0-0-0 Te8Questa mossa può sembrare dubbio ma in realtà è motlo forte. Infatti grazie a questo il nero sostiene il pedone "e" e schioda la torre dalla possibile inchiodatura d' alfiere Ah6, così il nero può tenersi l' alfiere con Ah8.

Se 9...Cbd7 10.Ah6 Axh6 11.Dxh6

10.Rb1 Cbd7 11.g4 Cc5


Il bianco crea un forte attacco sull' ala di re mentre il nero cerca di piazzare i propri pezzi al meglio cercando di sfruttare ogni debolezza del bianco. Al più presto infatti giocherà Ad7 potendo così sviluppare la torre "a" in c8 puntando su c3 insieme all' alfiere di fianchetto.

12.h4 h5


Molte vole il bianco gioca 12.Cde2 per superproteggere il punto c3, meta di attacco da parte del nero che lo attaccherà con un raddoppio di torri sulla colonna "c", la donna in a5 e l' alfiere in g7.

VARIANTE DEL DRAGONE ACCELLERATO

cosa spinge il nero a giocare il dragone accellerato?
Il fatto che nella siciliana il nero fianchetta(cavallo f6,g6,alfiere g7,arrocco)quel pedone g6 spinge il bianco a dar un punto di attacco.
Se il bianco minacciasse il pedone in g6 con un bel pedone h5,è ovvio che il nero non può catturare o si troverebbe in condizioni sfavorevoli,quindi il bianco gioca principalmente su questo fattore,arroccando lungo e mettendo le torri che puntano tutte e 2 sull'ala di re,componendo un devastante attacco.

Nel dragone accellerato il nero mira a non perdere nemmeno un tempo,e sfrutta al massimo le sue possibilità,escludendo tutte le mosse che di consuetudine si fanno,ma che fanno perdere tempi.
La base del dragone accellerato è:

1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 g6


5.Cc3-Ag7 6.Ae3(unica)
Il nero ora è conveniente giocare Cf6..perchè se giocasse d6,allora perderebbe quel tempo che lo farebbe rientrar nel dragone normale uscendo dall'accellerata.

6....Cf6 7.Ac4(o e2) e qui ancora:
7...d6
7...0-0
7...Da5
(è preferibile l'arrocco).

8.Ab3
8.0-0
8.f3
A mio parere f3 è la migliore quindi continueremo così...

8...Db6 9.Ab3-Cxd4

e da qui in poi si entra in partita...

PARTITE COL DRAGONE


















giovedì 3 dicembre 2009

Anche i grandi sbagliano: Garry Kasperov svista


Sviste, pezzi lasciati sotto, mancate opportunità, sono queste le cose con cui dobbiamo far fronte ogni qual volta che giochiamo una partita. Eh si, prima di muovere bisogna pensare realmente a tutto. Non bisogna giocare sempre mosse ovvie e scontate dettate dalle principi generali generali del gioco, ma talvolta bisogna giocare mosse che vanno fuori da questi principi ma che risultano migliori.

Seguire i principi alla lettera infatti è un errore. Questi infatti stanno alla base del gioco, ma non conducono il gioco, ci aiutano a giocare meglio ma non possiamo giocare solo attraverso di essi. Questi sono utilissimi nel gioco lampo, dove non c'è molto tempo per riflettere ad altre mosse e quindi ci si lascia guidare da loro. Ma in una partita a tempo lungo, questi perdono molto di importanza. Se si continuna a seguirli anche in questo caso, si finirebbe per giocare come si avrebbe giocato una partita lampo.

COME GIOCANO I GM

Ecco come giocano i GM: tutta combinazione tra intuizione e principi generali (e qualche volta, quando è necessario usano anche il calcolo). Loro utilizzano il calcolo meno di quanto lo facciamo noi perchè sanno già cosa giocare. Noi utilizziamo il calcolo sempre e ovunque: per scegliere la mossa migliore, per creare una combinazione, per dare matto ecc.. Loro invece lo utilizzano solo per andari sicuri su di una combinazione (non obbligatoriamente forzata). Così facendo risparmiano un sacco di tempo e fatica. Sembra poco, ma la stanchezza di gioco influisce parecchio: sulla scelta della mossa migliore, sul calcolo e su tante altre cose.

Alcune volte però il calcolo usato a sproposito può aiutare. In apertura molti usano questo sistema: muovono rapidamente in modo tale da riservare più tempo nel finale (quello che fanno anche i GM). Ma in apertura molte volte ci possono essere dei tatticismi come nel mediogioco, e noi, presi dallo sviluppo, non ce ne accorgiamo.

Questo è quello che successe al grande Garry Kasparov in una partita contro un' altro GM, la posizione è la seguente:


Kasparov gioca col nero 1...Ad6

Mossa molto forte e ovvia. Intende sviluppare il proprio alfiere e bloccare il pedone isolato "d" del bianco.

2.0-0? 0-0?? Gravissimi errori!! Anche se secondo i principi generali non sono errori perchè la teoria dice di arroccare il prima possibile. Ecco come si doveva giocare:


martedì 1 dicembre 2009

Scacchi classici e scacchi ipermoderni

Questa è una bella domanda, definiamo però cosa sono l'uno e cosa sono gli altri.
Gli scacchi classici sono quelli che sono stati usati fino alla fine dell' 800. Con scacchi classici si intende il modo di ragionare classico. Infatti con questo pensiero i giocatori giocavano secondo i principi del loro "capobranco" Steinitz.

Egli riteneva che un giocatore aveva vantaggio se:
  1. Ha un vantaggio di materiale
  2. Se il re avversario è in una posizione precaria
  3. Se l'avversario ha pedoni deboli
  4. Se l' avversario ha determinate case deboli
  5. Forte centro di pedoni
  6. Controllo di colonne, traverse e diagonali
Questo era ciò che affermava la scuola classica. Dal 900 in poi sono nati gli scacchi ipermoderni, dove alcune teorie vengono messe a nudo e molti concetti vengono modificati.
Per esempio non si afferma più che la scacchiera sia solo puro calcolo, oppure qualcosa che si può affrontare solo tramite i principi generali, ma è qualcosa di più, dove entrano in gioco molte altre questioni, dove non può essere sempre tutto risolvibile analiticamente.

In particolare gli ipermoderni affermano che non è importante il punto 5 degli scacchi classici, ma che il centro può essere forte anche se viene controllato da lontano coi propri pezzi:

Come scegliere la giusta mossa


Scegliere fra le centinaia di mosse disponibili in un una determinata posizione è davvero un compito difficile, lo è ancora di più se non si ha quel sesto senso puro degli scacchisti, e per averlo non bisogna far altro che arrivare ad un certo livello, leggere tanti libri, vedere tante partite, e partecipare a molti tornei.

Ma un neofita, che da poco ha iniziato a conoscere questo meraviglioso gioco, ha appena finito di leggere il suo manuale l' abc degli scacchi, come fa a scegliere la mossa migliore durante una partita?

Premettiamo che esistono giocatori di moltissimi livelli, ma che per comodità ne suddividiamo solo in 5: principiante, esordiente, esperto, giocatore da torneo e maestro. Ognuno di questi ha dei modi di giocare differenti in base alla loro comprensione del gioco.

PRINCIPIANTE

Il principiante crede che giocare a scacchi voglia dire condurre un esercito, e che quindi chi userà la "migliore strategia" vincerà. Così inventa di sana pianta dei sistemi fai da te in cui i suoi pezzi si dispongono in maniera strana, molte volte in maniera simmetrica.

Il principiante non muove in base all' esigenza della situaziopne ma in base ai propri gusti. Ama il cavallo, allora muove il cavallo anche se non è il caso di muoverlo. Bisogna usare i propri pezzi dinamicamente.

Il principiante inoltre commette sviste e molto spesso lascia pezzi in presa (anche per più mosse).
Le mosse fatte sono molto spesso prive di ogni senso.

ESORDIENTE

L' esordiente è un giocatore già più attento, capisce che non esistono solo i pedoni ma che anche tutti gli altri pezzi sono essenziali, così quando ci sono dei cambi, possibilmente riprenderà tramite un pezzo. E' un giocatore talvolta passivo, che gioca in difesa aspettando che l' avversario metta qualche pezzo in presa per andare in vantaggio. Le mosse che fa, non sono le più disparate ma non sono nemmeno mosse buone.

GIOCATORE ESPERTO

Il giocatore esperto è il giocatore di livello intermedio, colui che capisce che non basta attendere l' errore dell' avversario per poter vincere, e che quindi bisogna infastidire l' avversario con qualche piano (i piani sono molto semplici, per esempio il raddoppio delle torri per attaccare un pedone di torre). Raramente lascia il pezzo in presa e le sue capacità di calcolo non vanno oltre le 2-3 mosse quindi giocherà cercando pochi tatticismi. Le mosse che esegue sono mosse altrettanto buone, ma non le migliori, talvolta non conoscendo alcuni principi essenziali esegue mosse sbagliate.

GIOCATORE DA TORNEO

Il giocatore da torneo è un forte giocatore. Ha letto molti libri è sà molte cose. Conosce a menadito la sua apertura preferita e certamente contro di lui non funzionano i miseri trucchetti. E' un giocatore attento che non muove senza un piano concreto, mira ad un obbiettivo e fa di tutto per arrivarci. Può essere molto forte posizionalmente o tatticalmente, in ogni caso è un giocatore che può creare seri problemi infastidendo anche un maestro. Le sue mosse sono molto buone e talvolte le mosse eseguite sono le mosse corrette che avrebbe eseguito anche un Mestro.

MAESTRO

Il maestro è un giocatore impeccabile. Non lascerà mai un pezzo in presa. Gioca molto di istinto e si fida molto di questa sua dote che lo conduce a molte vittorie. Il suo primo pensiero è quasi sempre la mossa corretta e spesso si affida al calcolo per poter valutare meglio le mosse candidate per poter scegliere poi la mossa migliore. Ogni mossa ha uno scopo vero e proprio, quasi mai commette mosse errate, e previene quasi tutti i tuoi piani (a volte con un contropiano che nemmeno puoi immaginare). Insomma, se non sei un Maestro, non puoi fronteggiare i maestri.

Tutto questo discorso è stato fatto per capire in base a come gli scacchisti scelgono le loro mosse. I principianti in base alla loro fantasia, e man mano che il livello del giocatore aumenta, le mosse vengono scelte in base ai propri sensori di posizione, talvolta le mosse che vengono giocate servono a non far giocare determinate mosse all' avversario (mosse profilattiche).

I GM giocano bene anche a 5 minuti perchè? Perchè riescono a scegliere anche in tempo breve la mossa migliore. E' il loro intuito, dettato dall' esperienza, che gli consiglia la mossa migliore che quasi sempre è quella giusta.

In questo campo mi ritengo molto fortunato. Ho in buona parte anche io questa capacità, di stabilire a prima vista la mossa migliore (non sempre), ma delle volte sò esattamente cosa devo fare, e quando analizzo poi la mia partita a computer, e noto che il programma avrebbe eseguito esattamente le mosse che avrei fatto io, mi sento molto realizzato. Questo mi dà grossa soddisfazione perchè mi fa capire che con un buono studio e costante allenamento potrei diventare un giocatore davvero forte, dato che possiedo questa dote dei Maestri :)

Per diventare un forte giocatore ci vogliono:
  1. buona visione tattica
  2. buona tecnica nel finale
  3. buona comprensione posizionale
  4. buona immaginazione
  5. buona concentrazione
  6. buona capacità di calcolo
Allenando questi punti si può arrivare a giocare le mosse migliori!

domenica 29 novembre 2009

Problemi scacchistici: n.6

Il bianco muove e patta.


Questo incredibile problema ha un incredibile soluzione, chi riesce a trovarla?

Buona fortuna! :)

sabato 28 novembre 2009

Giocare contro se stessi

Ho trovato in Internet questo simpatico video, dategli un' occhiata :) :) eheh




Morale della favola? Si può perdere contro sè stessi. Ebbeni si; Bobby Fisher era famoso perchè passava più tempo a giocare da solo piuttosto che a giocare coi propri avversari. Ma, chi può biasimarlo, se lui era più forte dei suoi avversari, mi sembra giusto giocare contro di lui allora! Eppure molti pensano che questo sia inutile e che sia solo una perdita di tempo, pensano che noi sappiamo già i piani dell' "avversario" e che quindi è inutile giocare contro qualcuno di cui conosciamo già le proprie intenzioni.

A questo punto voglio chiedervi: non vi capita mai di giocare contro un' avversario e di capire già 4-5 mosse prima il suo intento? Ciò che ha in mente il vostro avversario, a meno che non sia un MI o GM, non è difficile da capire, il problema è sapere come difendersi o contrattaccare! Perciò è utile "giocare contro se stessi", così possiamo cercare di capire come poter fermare un nostro stesso piano, e talvolta scovarne le debolezze che ricorrono nei nostri piani (e inoltre possiamo verificare gli errori di calcolo muovendo i pezzi sulla scacchiera per poi rimetterli alla loro giusta posizione prima dell' analisi, cosa che non potresti mai fare contro un avversario, anche in una partita amichevole). Questi sono solo alcuni dei numerevoli vantaggi.

Tramite questi studi casalinghi possiamo scovare nuove linee d' apertura. Molti credono che ormai tutto quello che c'era da scoprire è stato scoperto, e che ora dobbiamo solo impararci a memoria le mosse che hanno giocato i più forti giocatori del mondo con quell' apertura. Ma forse alcuni non sanno che molte varianti utilizzate dai GM sono state scoperte da gente comune come noi, perciò non abbiate paura di sperimentare e di cercare vie nuove, è sempre bello metterci del proprio in una bella partita di scacchi.

Bisogna uscire ogni tanto dalla teoria, proseguire su vie non battute (che ovviamente non conoscerà neanche il vostro avversario), cimentatevi in cose nuove, e quando studiate un' apertura e non capite il significato di quella mossa, chiedetevi il perchè, e se proprio non riuscite a trovare spiegazioni, sceglietene voi un' altra mossa che vi sembra più logica e tenetela come linea principale di quell' apertura.

Giocare partite da soli, aperture da soli, finali da soli, è il miglior modo per allenarsi. Molte volte mi capita di andare al circolo e giocare partite a 2-3-5 minuti e basta. A che serve?? Preferisco spendere quelle due ore di tempo per analizzare posizioni nuove, analizzare nuovi finali, e allenarmi nel calcolo delle varianti dato che è una delle caratteristiche più importanti per diventare un Maestro di scacchi, piuttosto che spendere tempo a velocizzare ulteriormente il così detto "colpo d'occhio" che ritengo di averlo già ad un buon livello.

giovedì 26 novembre 2009

Il gambetto Benko

Per tutt gli scacchisti che aprono con 1.d4 e temono il gambetto Benko, niente paura, ho una continuazione molto forte da consigliarvi!

Quest sono le mosse base del gambetto:1.d4 Cf6 2.c4 c5 3.d5 b5

L'obiettivo del Nero in questa apertura è quello di aprire violentemente il gioco sull'ala di donna, anche al prezzo di sacrificare un pedone come nella variante principale 4.cxb5 a6 5.bxa6 Axa6 (quando il nero sacrifica un pedone è perchè generalmente vuole riprenderlo altrimenti oltre allo svantaggio del tratto, si aggiungerebbe anche lo svantaggio di materiale). Il compenso dinamico che il Nero ottiene in questa variante spesso compensa ampiamente il materiale ceduto, tanto che nel tempo il Bianco ha iniziato a giocare sequenze di mosse che portano a non accettare il materiale offerto per ottenere posizioni meno sbilanciate.




TRAPPOLA NEL GAMBETTO BENKO

Ecco delle mosse tratte da una partita din un forte scacchista: Dopo le mosse 1. d4 Cf6 2. c4 c5 3. d5 b5 4. cxb5 a6 5. b6 e6 6. Cc3 Dxb6 7. e4 d6 8. Ac4

Può il nero catturare il pedone per mezzo di 8. … Cxe4 9. Cxe4 Db4+?


"Forse il mio avversario non si era accorto che le strade del cavallo sono infinite!"

10. Cd2 ed ora che l’alfiere è difeso ha pensato bene di abbandonare!


DA NON FARE MAI

Ciò che non bisogna mai fare in questo gambetto è accettarlo e cercare in ogni modo di tenersi il pedone, meglio svilupparsi e andare avanti piuttosto che accanarci a conservare un misero pedoncino decentrato. In fatti questo favorirebbe di gran lunga il nero, che si troverebbe già con molti pezzi sviluppati (anche se la variante principale lo consiglia).

Nel Gambetto Benko il Nero sacrifica un pedone in apertura per ottenere una superiorità strategica. In questo differisce dalla maggior parte dei gambetti nei quali il pedone viene ceduto in cambio di un violento attacco spesso contro il Re avversario.

L'accettazione del gambetto avviene con la sequenza di mosse 4.cxb5 a6 5.bxa6. Come compenso per il pedone il Nero, sviluppando l'Alfiere di Re in fianchetto avrà il controllo della diagonale a1-h8 ed inoltre delle colonne a e b; a ciò va aggiunto che Il Bianco avrà il problema dello sviluppo dell'Af1.

Perciò è preferibile che il bianco declini l'offerta, e rifiutare quindi il gambetto giocando 4.Cf3 o 4.a4 .

Rifiutando il gambetto e giocando 4.a4 andrete in vantaggio perchè entrerete in varianti poco note al vostro avversario che è specializzato della variante di cambio e della variante 4.Cf3.

lunedì 23 novembre 2009

Il Re è un pezzo!


Il Re è il pezzo più importante degli scacchi ma allo stesso tempo il più debole. Perciò questo ha bisogno di protezione, e perciò spesso lo rifugiamo in un angolino tramite l' arrocco.

Questo discorso però è valido solo quando si tratta di apertura e mediogioco, perchè nel finale, il Re, essendo pur sempre un pezzo, deve entrare in partita. Infatti giocare il finale con il proprio Re nell' angolino, è come giocare con un pezzo in meno, un pezzo debole, ma pur sempre un pezzo! Infatti per il Re nel finale,
vale un pò lo stesso discorso detto sugli altri pezzi nell' apertura. I pezzi vanno sviluppati perchè lasciati li dove sono, servono a poco e a niente.

Infatti in un finale si tende sempre a centralizzare il proprio Re in modo tale da controllare il centro (si sente spesso dire che in apertura è importante il centro mentre nel finale è importante il lato, questo è vero, infatti il Re piazzato al centro, impedisce agli altri pezzi di convergere ai lati).

I 4 ELEMENTI DEL FINALE
  1. centralizzazione
  2. posizione aggressiva
  3. l' "avanti tutta"
  4. sfruttare bene le colonne e le traverse
Questi sono i 4 punti da tener sempre presente quando si gioca un finale. Ora li spiegherò uno ad uno.

Centralizzazione
E' importante in un finale centralizzare i pezzi ma in particolare il Re. Perchè? L' abbiamo già spiegato ma ribadiamolo ancora una volta: il Re al centro protegge le basi, disimpegna le Torri e lotta per possedere lo spazio.


Tuttavia anche gli altri pezzi vanno centralizzati, quali il cavallo e l'alfiere (le torri devono stare ai lati per supportare le fughe dei pedoni).

Posizione aggressiva
Si parla in questo caso delle torri in posizione aggressive. Infatti una torre in posizione aggressiva può fare molto di più di quella in posizione possiva, perchè quella attiva non è vincolata a difendere i pezzi.




Torre attiva del nero contro torre passiva del bianco.

L' avanti tutta

La parola d'ordine nel finale è: promuovere. Solo promuovendo si può andare in netto vantaggio contro l'avversario in un finale pari. Infatti nel finale, i pedoni assumono un grande valore, a talvolta valgono più di un pezzo (ho visto partite in cui 2 pedoni isolati valevano più di una Torre, quando la teoria consiglia di avere una catena di pedoni).


Ogni giocatore spinge più che può i propri pedoni. E' una lotta a chi promuove per primo e a chi riesce per primo a fermare i pedoni avversari.

Sfruttare bene le colonne e le traverse
Le colonne e le traverse nell' arco della partita sono molto importanti, ma nel finale assumono un' importanza strategica senza eguali. Ecco perchè è così importante i un finale avere le torri, perchè queste controllano alla perfezione colonne e traverse.



La torre nera controlla la colonna "g", così il re bianco non può oltrepassare la colonna "h", ed è rinchiuso nell' angolino (il bianco gioca con un pezzo in meno).

Per ulteriori approfondimenti, vi mando a questo link, dove un forte giocatore (forse diventa campione italiano del gioco per corrispondenza 2009), spiega come il Re può essere d'aiuto nel finale, con l'articolo Il re è un pezzo forte